Il Tirreno

Viale Amendola, un'altra bocciatura

M. Massei Autunnali
La zona di viale Amendola interessata dai lavori
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La zona di viale Amendola interessata dai lavori

No della Sovrintendenza agli interventi a mare, si lavora per ristorante e centro benessere

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 PIOMBINO. Nuovo dietrofront per i lavori in viale Amendola. A deciderlo è stata la Sovrintendenza di Pisa per quanto riguarda l'area prospiciente al mare, del resto la stessa che nei mesi scorsi era stata già toccata dal braccio di ferro tra l'ente che salvaguarda i architettonici e paesaggistici e l'amministrazione comunale.  «Insieme alla società Sorgente che a suo tempo ha vinto l'appalto - spiega l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi - avevamo presentato un nuovo progetto ma la Sovrintendenza ce l'ha di nuovo respinto. Adesso studieremo una nuova formula per venire incontro agli appunti che ci sono stati fatti, sperando almeno stavolta di trovare una soluzione al problema».  Nello specifico, le criticità sottolineate dalla Sovrintendenza nell'area cosiddetta vincolata riguardavano innanzitutto la possibilità di costruire delle cabine in legno sulle piattaforme di cemento già sussistenti: rispedita l'ipotesi al mittente, nella modifica ancora da predisporre verranno spostate a monte, mentre le piattaforme saranno sì recuperate, ma lasciate come sono. Pollice verso anche per il chiosco, per il quale, tuttavia, ogni soluzione alternativa è ancora tutta da decidere.  Lavori in corso, invece, per quanto riguarda la parte dell'area immediatamente sottostante la strada, quella cioé che un tempo era occupata dagli orti. Qui le operazioni sono ufficialmente iniziate lo scorso 20 gennaio: se tutto procederà secondo la tabella di marcia, la società Sorgente concluderà l'opera nel giugno 2012, ovvero esattamente tra un anno. «Fino a questo momento i lavori sono andati avanti in maniera non troppo spedita - ammette Leonardo Manetti, l'architetto che dirige le operazioni - Da un lato avevamo l'ostacolo dei problemi burocratici che ben conosciamo e che riguardano comunque un'area distinta rispetto a quella su cui stiamo operando. In secondo luogo, diverse settimane sono trascorse alla ricerca di un'impostazione del lavoro che fosse il più possibile confacente rispetto alle caratteristiche dell'area. Trovata adesso la prospettiva che ci appare migliore, contiamo tra luglio e settembre (esclusa quindi la pausa di agosto) di entrare completamente a regime e di conseguenza di poterci avviare a terminare le operazioni nel più breve tempo possibile». Allo stato attuale delle cose, l'avvio delle operazioni ha visto l'inizio della costruzione dei parcheggi e delle fondamenta del centro benessere, più gli scavi del ristorante, che fanno sì che il cantiere si presenti come un'ampia spianata ormai priva dei segni della vecchia vegetazione, con una struttura rettangolare posta al centro, a ridosso della piccola scarpata che da accesso alla strada. Ma proprio in questa zona, se non agli operai, la natura ha riservato ad alcuni cittadini una delle sue tante sorprese: e così, nelle scorse mattine, una volpe è più volte comparsa improvvisamente dai cespugli tutt'attorno, per poi furtivamente scomparire subito dopo, intimorita dai rumori delle auto. Qualche volta ricompare verso sera, raccontano gli abitanti della zona, «e se ha particolarmente fame, non è difficile che si avvicini alle case per ricevere qualche boccone».

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