Sicurezza
Il caro gasolio costerà 2 milioni di euro
Ritardi sulla gara Toremar rischia di chiudere in rosso
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Il comandante Angelo Roma 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Incertezza e guai finanziari in vista per Toremar. L'annunciato ricorso anche da parte degli albergatori rappresenta l'ennesimo motivo di ritardo per la chiusura della partita della privatizzazione, già rallentata dalla battaglia legale di Toscana di Navigazione. Con conseguenze negative sui conti della società regionale. La cordata capitanata da Salvatore Lauro, che contesta l'assegnazione provvisoria della gara a Moby, ha annunciato ricorso al Tar e quindi la Regione - che nel frattempo sta verificando la correttezza della documentazione di Moby - non può far altro che aspettare le mosse della compagnia. Cosa inevitabile, quindi, anche per Toremar e il suo amministratore unico, il comandante Angelo Roma. «Tutti stiamo aspettando di vedere - spiega Roma - come agirà Toscana di Navigazione ed in particolare se verrà richiesta al Tar la sospensiva rispetto all'esito provvisorio della gara». Ma l'attesa è tutt'altro che serena per la quasi ex compagnia pubblica al momento ancora di proprietà della Regione. «Toremar è al momento una compagnia "blindata" - spiega Roma - e il contestuale aumento dei costi del gasolio, che si traducono il spese maggiori per 2 milioni di euro, non si può affrontare, almeno per ora, con un aumento dei ricavi cosa che provoca serie difficoltà nella gestione». La Regione, insomma, non sembra intenzionata a aumentare i biglietti per far fronte al caro carburante e il 2011, con 2 milioni di euro di spese in più, rischia di chiudersi in passivo.
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