Sicurezza
Nuovo cimitero e villaggio scolastico
Francesco Rossi
Le previsioni urbanistiche di Campiglia e Venturina
3 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. Con l'approvazione da parte del consiglio comunale Campiglia si è dotata del Regolamento urbanistico, che era stato inizialmente adottato nel maggio 2010 e a cui erano seguite dal 28 di luglio fino al 10 di settembre 147 osservazioni, presentate da privati, istituzioni, associazioni e partiti. L'impostazione di base del nuovo Regolamento è quella del recupero e della riqualificazione dei centri urbani. Finalità che caratterizzano soprattutto Venturina; per Campiglia infatti, secondo il documento della maggioranza, «è stato sufficiente puntare a una sostanziale conservazione e alla realizzazione di piccoli interventi». Quali sono le aree venturinesi interessate? La zona dell'Italian Food, definita come «ormai inglobata nel centro abitato», poi la porta nord quale punto d'unione tra terme, aree verdi e centro urbano; infine la zona intorno al Monte dei Paschi (via Indipendenza), dove potrebbe sorgere una piazzetta oppure, in alternativa, quello che deciderà di costruirvi il Comune, dopo la cessione di un'area di 400 metri, fermo il vincolo degli scopi sociali. Per le opere pubbliche, nell'ottica di dar vita ad un unico complesso scolastico, le scuole Marconi verranno trasferite nel centro Altobelli. C'è poi la previsione di un nuovo cimitero a Venturina, nell'area a monte della Via Suveretana, all'altezza di Montioncello. L'ampliamento del cimitero di Campiglia (che ha reso disponibili 550 posti e 470 ossari) non impedirà, al ritmo di 100 decessi l'anno e a richieste di cremazione del 16% nel periodo 1994-2009, la sua saturazione. Il sindaco Rossana Soffritti ha ribadito il posto centrale spettante all'agricoltura, «presidio per il buon mantenimento dell'ambiente e uno dei settori strategici nell'economia locale». Al proposito, l'architetto Silvia Viviani, consulente scientifico del Regolamento urbanistico, ha spiegato che il rapporto con gli impianti per le energie rinnovabili non dipende dagli enti locali comunali: la legge nazionale prevederebbe quegli impianti senza limitazioni, demandando una maggiore specificazione alla Regione, che si è limitata a individuare solo le zone non idonee, rendendo, di fatto, irrilevante la regolamentazione che il Comune di Campiglia aveva approntato con gli altri Comuni della Val di Cornia. Secondo infine l'Ufficio di Piano - e contrariamente a quanto sostenuto da Comune dei Cittadini - gli alloggi realizzati dal 2005 sarebbero 325 e non 58, «ai quali si aggiungeranno nei prossimi mesi 75 alloggi ormai terminati dell'ultimo lotto Peep». La lista civica aveva giudicato il Regolamento urbanistico come strumento della speculazione immobiliare e finanziaria, bollando come «scandalose le lottizzazioni della Polledraia» e mortificanti le normative sull'agricoltura. Negativo il parere anche del Pdl. Secondo il consigliere Lisa Fiorenzani viene negletta la vocazione agricola. «Cosa accadrà ai terreni - si chiede - dopo che li avremo impegnati con impianti fotovoltaici? Ci saranno incrementi della produzione energetica o di persone occupate? E quando quei pannelli verranno smantellati per aver terminato il loro ciclo produttivo, quei terreni riprenderanno a produrre il carciofo violetto?». Il consigliere Michele Ruggero, sempre del Pdl, ritiene che la commissione edilizia sia stato solo uno schermo per decisioni prese altrove, poi esprime più di un dubbio sull'effettivo intento di recupero edilizio e di riqualificazione. Tra i tanti esempi, quello su via Pantalla: «La minoranza aveva proposto la riqualificazione di via Pantalla. Lo stesso architetto Danti faceva presente che la zona è ad alto rischio idraulico. E invece si è previsto un completamento di un intervento unitario, proprio a confine con l'area degradata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
