Sicurezza
Maxi esercitazione nella notte per testare il sistema dei soccorsi
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Il punto medico allestito dalla Croce verde 1 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Una lunga notte di lavoro che ha consentito di testare il funzionamento del sistema dei soccorsi sull'isola e che ha dato i risultati sperati pur richiedendo un incredibile sforzo di uomini e mezzi da parte di forze di polizia e sistema di soccorso sanitario. Come annunciato nei giorni scorsi dalla Capitaneria di Portoferraio ieri notte nella rada della città è stata simulata la caduta di un aereo in mare. «Sono state verificate - spiega il comandante della Capitaneria, Antonio Catino - le sinergie e le capacità complessive di tutte le Forze presenti su territorio di rispondere a emergenze di questo tipo». Insieme alla Guardia costiera hanno operato in mare carabinieri, guardia di finanza, polizia di Stato e polizia penitenziaria con l'ausilio del gruppo ormeggiatori e dei piloti del porto. A terra erano presenti il servizi del 118, i vigili urbani, la Croce Verde che ha approntato sul molto Elba il posto medico avanzato, la Croce Rossa e i vigili del fuoco (insieme a pattuglie di carabinieri, polizia e finanza). All'esercitazione hanno preso parte due elicotteri della Guardia costiera e 14 figuranti dell'Aeronautica militare. L'esercitazione ha messo a dura prova la macchina dei soccorsi che ha dimostrato di funzionare anche in situazioni estreme.
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