Sicurezza
Due nuovi centri commerciali in paese
Paolo Federighi
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La zona del centro commerciale CoopAlcune prescrizioni da rispettare, ma San Vincenzo procede coi progetti
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SAN VINCENZO. La Regione, benché con alcune prescrizioni da rispettare, ha detto sì alla variante al Piano strutturale, presentata dal Comune, per l'edificazione di 2 nuovi centri commerciali. Quattro le aree individuate per la possibile costruzione: la zona industriale, l'ex Conservificio, la zona dell'attuale Coop di via Biserno e la pizzeria "Il Cantinone", in pieno centro urbano. I più probabili, anche a detta della stessa amministrazione, sono l'ex Conservificio e la zona industriale. La variante, quindi, potrà essere adottata a breve, giacché la Regione ha escluso, in relazione agli interventi previsti, qualsiasi rischio ambientale. Oltre ai 2 nuovi centri commerciali, il Comune prevede la costruzione dei 2 relativi parcheggi. San Vincenzo si sta apprestando ad adeguare la propria normativa a quella regionale, portando il limite di superficie delle medie strutture di vendita da 400 mq a 1500 mq. Non hanno inviato alcuna osservazione la Provincia, la Soprintendenza, l'Ato Toscana Costa, l'Ato Rifiuti, il Consorzio di bonifica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Lega Coop. Osservazioni da Regione, Usl 6 e Arpat. Quali sono le controdeduzioni da parte del Comune. Per l'impermeabilizzazione del suolo, la Regione richiede misure mitigative per le aree dell'ex Conservificio e della zona industriale. Il Comune concorda e propone di realizzare i parcheggi con pavimentazioni drenanti. Sui nuovi scarichi fognari, la Regione propone di adeguare il depuratore di San Vincenzo ai fabbisogni estivi. E il Comune vuole adeguare ed ottimizzare gli impianti di Guardamare e La Valle, con il possibile utilizzo dell'acquedotto Cornia industriale per convogliare i liquami trattati dai depuratori di San Vincenzo a quello di Campo alla Croce, per far subire agli stessi un post-trattamento e fornire acqua industriale alla Lucchini. La Regione suggerisce poi il mantenimento della classe acustica attuale a seguito della realizzazione delle strutture di vendita. E il Comune, concordando, propone una doppia verifica, prima e dopo. Per il rischio idraulico, la Regione propone di non utilizzare la piccola area dell'ex Conservificio presso il Fosso delle Rozze. Il Comune è d'accordo, e dovrà provvedere al deposito degli studi idraulici interessanti l'area. La Regione chiede, poi, un approfondimento dell'utilizzo dei 3 pozzi dell'area Casaccia esistenti (qualora l'area sia scelta per la nuova struttura di vendita). Dotazioni di parcheggi per i possibili centri commerciali. La Regione chiede una verifica per le 2 aree del centro abitato (zona Coop e "Il Cantinone"). Il Comune concorda e propone uno studio di verifica su numero e disposizione dei parcheggi. Per il risparmio energetico, la Regione propone specifici indirizzi per risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. Il Comune condivide e propone una relazione che valuti i fabbisogni energetici, prevedendo il ricorso a bioedilizia e fonti rinnovabili. Il Genio civile fa riferimento alla necessità di depositare le indagini geologico-tecniche. L'Usl 6 Livorno ha espresso il proprio nulla osta di massima, ricordando che deve essere presentata documentazione di valutazione dell'impatto acustico. L'Arpat sub-provinciale di Piombino richiede valutazioni sulla compatibilità dei nuovi allacci fognari e sulle conseguenze del traffico indotto sul clima acustico.
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