IL CASO ENPA
Biagini: «Chiarei vuole un gestore del canile più morbido»
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PIOMBINO. «Non è assolutamente vero che i rapporti col Comune della sezione Enpa di Piombino si stessero deteriorando. A meno che per deterioramento non si intenda il fatto che la sottoscritta per quasi due anni ha chiesto all'assessore Chiarei piccoli interventi di manutenzione al canile e l'assessore non solo non ha provveduto, ma non si è curato neanche di rispondere». Così Maria Cristina Biagini, ex presidente dell'Enpa piombinese, replica alle dichiarazioni di Giovanni Pacini, commissario straordinario, spiegando come poi quei lavori al canile siano stati fatti quando «dopo l'ennesimo pericoloso episodio, mi sono rivolta al settore lavori pubblici, che ringrazio». Ma c'è di più: «Credo che l'assessore non abbia gradito di essere sollecitato - prosegue l'ex presidente dell'Enpa - così come forse non ha gradito quando gli ho ricordato che più volte aveva annunciato un nuovo canile, prima per aprile 2011, poi entro il 2011. Credo anche che l'assessore Chiarei gradirebbe un gestore del canile per così dire più morbido». Ma Biagini spiega anche che «il Comune di Piombino per gli animali, ha fatto tanto e fa tanto, molto di più degli altri Comuni della zona. Ringrazio per tutto ciò il sindaco Anselmi e gli altri che lo hanno preceduto». Biagini vuol ringraziare anche «tutti i cittadini, che in questi giorni ci hanno dimostrato stima e affetto. Anche noi vogliamo le elezioni, in occasione delle quali è normale un aumento di tessere: ci auguriamo solo non succeda come alla sezione di Novara nel 2009 quando 40 nuovi tesserati, fino ad allora estranei alle attività della sezione, hanno votato e fatto saltare la presidente». Infine un attacco diretto al commissario: «ciò di cui hanno bisogno i cani lo sappiamo noi, non certo Pacini che in canile non si è degnato di entrare. In questi pochi giorni di gestione Pacini ci sono già stati innumerevoli disguidi: siamo rimaste senza mangime secco, senza mangimi per i cani a dieta speciale, i cani sono stati portati dal veterinario solo perché l'ho fatto fare io, l'erba alta non è stata tagliata, la spazzatura non è stata ritirata, i teli ombra non sono stati messi, le volontarie assenti non sono state sostituite. Tutti compiti del gestore, ma non si può gestire un canile a Piombino standosene a Siena, e del resto Pacini ci ha dichiarato di non aver mai gestito un canile. La sezione di Siena, di cui è presidente, non gestisce canili. A Siena, ci ha detto, i canili li gestiscono i privati. Spero non vada a finire così a Piombino. Spero inoltre con tutto il cuore - conclude - di essere ammessa a parlare di questa vicenda al consiglio comunale: è la sede più alta della democrazia comunale e mi pare che chi per 20 anni ha gestito pubblici servizi possa e debba raccontare alla città, nella sua sede più alta, la propria versione». Sull'episodio interviene poi per la seconda volta Luigi Coppola, capogruppo Udc: «le dichiarazioni del commissario Pacini, lasciano perplessi. Ufficialmente parla di "violazioni", ma anche chiaramente di rapporti difficili fra il Comune e i dirigenti locali dell'Enpa. Se il commissariamento è avvenuto per motivi interni all'associazione, non abbiamo il diritto di intrometterci, ma se c'è sotto qualcos'altro, i cittadini hanno il diritto di saperlo».
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