Gelichi (Gruppo misto) polemico con l’assessore Francardi
«Regolamento urbanistico in ritardo, il percorso partecipato non si spiega»
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PIOMBINO. Sulla decisione dell'amministrazione comunale di adottare anche per il regolamento urbanistico il metodo del percorso partecipato, il consigliere el Gruppo misto Riccardo Gelichi è polemico. «Non c'è dubbio che ascoltare i cittadini quando espongono le proprie idee e le esigenze del territorio - dice Gelichi - sia la strada che le amministrazioni locali devono sempre percorrere, ma anche in questo caso, come sempre, è una questione di metodo: una cosa è organizzare le consultazioni nella fase di acquisizione delle conoscenze, tipica del metodo progettuale urbanistico; altra cosa invece è andare a cercare il consenso su progetti già definiti». Quel che più preoccupa Gelichi «è l'enfasi con cui l'assessore Francardi presenta l'evento, come se fossimo all'inizio del progetto dopo più di tre anni dall'adozione del Piano strutturale d'area. Comunque sia, anche se poi i "temi rilevanti e strategici", con i quali l'assessore dice di voler coinvolgere i cittadini, sono in realtà già delineati come in realtà, si suppone, sia già delineato l'intero piano, ha ragione Parodi, della Lista Uniti per Suvereto, quando dice che il piano di Piombino avrà un ritardo ingiustificato rispetto ai programmi comprensoriali». Quindi per Gelichi delle due l'una: «O il piano di Piombino è veramente agli inizi, avendo quindi perso lo spazio temporale di uno dei tre Regolamenti costituenti il piano strutturale, e anche buona parte della programmazione economica di un'intera legislatura, per cui va bene anche intraprendere il percorso partecipato; oppure, le scelte strategiche sono compiute e nella sostanza il Regolamento è pronto come dovrebbe, per cui in questo caso, in un eccesso di democrazia, la sua amministrazione rischia di farsi gioco della collettività».
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