La protesta
Lanimale affidato ai vigili urbani
Odissea per aiutare un cane smarrito a Porto Azzurro
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Il cane smarrito a Porto Azzurro 1 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. Una vera e propria odissea per riuscire a salvare un cane abbandonato o forse smarrito nella zona della Madonna del Monserrato. A raccontare la vicenda è una giovane residente all'Elba, la quale - durante un'escursione - si è trovata casualmente sulla stessa strada dell'animale che ha cominciato a seguirla. Il cane, un segugio bianco a macchie marroni, disorientato ma socievole, non ha abbandonato la compagna di passeggiata che, al termine dell'escursione, ha provato a contattare le autorità locali per sapere come comportarsi. «Ho chiamato il 112 tre volte - racconta - ho contattato anche l'Enpa e i Ragazzi del canile. Sono stata un'ora al telefono e alla fine sono riuscita a farlo salire in macchina per lasciarlo a due vigilesse di Porto Azzurro, piuttosto contrariate dal fatto che io sostenessi che fosse loro obbligo farsene carico. E' stato chiuso in un capannone dopo di che non ne ho più saputo nulla perché non rispondono al telefono». Una vicenda che conferma, se ce ne fosse bisogno, la gravità del fatto che all'Elba non c'è un canile e forse, con la chiusura dell'Unione, non ci sarà mai.
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