Trasporti
Oltre 700mila euro solo di interessi dovuti alla Bertani & Baselli per i lavori
Maxi risarcimento per la palestra
Stefano Taglione
◗
La scuola media Giusti di Marina di Campo, il contenzioso tra il Comune e la ditta fiorentina riguarda la realizzazione della palestra dellistituto Un milione dal Comune alla ditta che la realizzò 20 anni fa
3 MINUTI DI LETTURA
CAMPO NELL'ELBA. Un milione di euro. Un conto salatissimo per il Comune da pagare alla ditta che inizialmente, per la costruzione della palestra comunale, aveva chiesto "solo" 300mila euro in più sui costi dell'opera. Ma in 20 anni di battaglia legale i costi sono lievitati. Il contenzioso ha visto da una parte il Comune e, dall'altra, l'impresa Bertani & Baselli di Firenze, che recentemente si è vista dare ragione contro l'amministrazione dalla Corte d'appello di Firenze. La cifra da restituire riguarda il risarcimento inizialmente chiesto ma per più di due terzi è la somma degli interessi accumulati: 700mila euro. Inutile dire che pagare subito avrebbe comportato una spesa minore, ma forse le precedenti amministrazioni non la pensavano così. Fatto sta che dopo vent'anni arriva una vera mazzata. Ma come si è arrivati a tutto ciò? Bisogna tornare al 1991, quando la giunta Landi presentò il progetto della palestra delle scuole "Giusti". «Un progetto mai realizzato - dice l'assessore all'urbanistica Andrea Battista - fu sostituito da un altro redatto proprio dalla ditta Bertani & Baselli». Nella realizzazione, però, qualcosa andò storto e ci furono dei crolli. «La struttura ebbe seri problemi - continua Battista - quindi la ditta dovette reintervenire per completare i lavori e a quel punto l'amministrazione citò a giudizio l'impresa e non pagò». Una decisione, alla luce dei fatti, fatale. «La sentenza di primo grado - continua Battista - condannò il Comune a risarcire la ditta. In pratica l'amministrazione, come istituto vigilante, non fece bene il proprio lavoro e per questo motivo venne dichiarata colpevole assieme all'azienda. Un concorso di colpa». A questo punto il Comune con la giunta Galli, precisamente il 19 aprile 2006, decise di ricorrere in appello. «Il risultato fu identico - continua Battista - anzi, alla cifra di partenza si sono aggiunti ulteriori interessi». Quelli che ora mettono a rischio le casse comunali. L'amministrazione è già corsa ai ripari proponendo all'azienda fiorentina una transazione. «In cassazione avremmo perso - continua Battista - quindi abbiamo richiesto di rateizzare l'importo in quattro rate, la prima delle quali scade domani e ammonta a 400mila euro». Rinunciare a un milione di euro in quattro anni, soprattutto per un ente che ne ha a bilancio appena otto, comporterà delle rinunce. «E' ovvio che dovendo pagare questa ditta - continua Battista - delle risorse verranno a mancare». Con il rischio che possa configuardi anche un danno erariale. «Non saprei - continua Battista - anche se tutto poteva essere gestito meglio. Con questo non voglio certo dire che le precedenti amministrazioni abbiano fatto dei ricorsi improvvisati». Non è la prima volta che l'attuale amministrazione eredita debiti simili. Per la messa in sicurezza dei fossi Pila e Galea il Comune ha sborsato 400mila euro. Ed è in arrivo un'altra stangata relativa alla realizzazione di piazza Pertini. Il Comune è già stato condannato al risarcimento di 150mila euro a favore di due imprese edili. «Non solo - conclude Battista - ci sono anche altri professionisti che non sono stati pagati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
