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Insegnanti del Foresi mobilitati per salvare il liceo del carcere
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PORTO AZZURRO. Dopo l'annuncio dello smantellamento della scuola carceraria, i docenti si mobilitano. Gli insegnanti dell'Isis Foresi marceranno alla volta del provveditorato di Livorno per manifestare la loro contrarietà alla possibile cancellazione della sezione penitenziaria. «Ci stiamo muovendo a tappeto - dice Alessandra Doni, professoressa di storia e filosofia sia presso Forte San Giacomo che al Grigolo - perché è un caso civile e per i detenuti l'istruzione è l'unico strumento di socializzazione. Per noi insegnanti questa è stata la migliore esperienza della nostra vita lavorativa. Non può essere cancellata, sarebbe un danno enorme per queste persone». Docenti sul piede di guerra per una causa più che giusta visto che l'insegnamento presso la casa circondariale di Porto Azzurro, iniziato nel 1997, è stato ricco di successi sia dal punto di vista umano sia da quello formativo. La scuola all'interno della struttura penitenziaria, inoltre, non può che fare da deterrente di fronte ai disordini occorsi negli ultimi mesi a Porto Azzurro. «La Caritas, l'Arci e tutti i sindacati ci stanno appoggiando - continua Doni - perché questa battaglia è un obbligo per tutta l'Elba. Insieme a molti miei colleghi ci stiamo muovendo per scongiurare questa eventualità. Bisogna convincerci che ciò che facciamo è importante. C'è molta speranza. Anche l'anno scorso il mantenimento della sezione carceraria non era scontato e grazie alle battaglie dei miei colleghi tutto è rimasto inalterato. Già in altri plessi scolastici elbani i professori hanno fatto sentire la propria voce - conclude Doni - e fortunatamente sono riusciti a prevalere a fronte di tagli molto pesanti che il dirigente scolastico provinciale aveva intenzione di fare proprio all'Elba». S.T.
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