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Elezioni all'Enpa, via alla guerra delle tessere
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Il canile municipaleIl commissario Pacini: «I rapporti col Comune si stavano deteriorando»
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PIOMBINO. Nuova puntata nella guerra interna all'Enpa, dopo che la sezione locale - che ha già presentato un ricorso al Tribunale - è stata commissariata per presunte «violazioni al regolamento di gestione economica e patrimoniale». Stavolta a intervenire è il commissario straordinario Giovanni Pacini, che pur evitando di entrare nel vivo delle questioni più importanti, fa capire come stanno le cose dal punto di vista dell'Enpa nazionale: la dirigenza guidata da Cristina Biagini evidentemente non piaceva più per i difficili rapporti col Comune, forse anche in relazione allo stallo sul nuovo canile, e per una visione politica dell'Enpa secondo cui l'associazione non può più occuparsi solo della gestione di canile e colonie feline. Il fatto è però che il commissariamento è avvenuto ufficialmente per delle presunte violazioni, su cui Pacini non fornisce dettagli: «Per ciò che concerne i presupposti e la procedura che ha portato al commissariamento degli organismi direttivi della sezione Enpa di Piombino - dice infatti - chiedo di non esprimermi in merito stante la delicatezza della procedura e gli organismi di carattere nazionale coinvolti». Poi Pacini spiega che «il commissariamento riguarda gli organismi dirigenti della sezione e il ruolo del commissario è quello di ricostituire tali organismi nel più breve tempo possibile, che dovranno operare secondo lo statuto e i regolamenti in vigore». Quindi il commissario Enpa passa ai rapporti con l'amministrazione comunale, «che sostiene le iniziative dell'Enpa in modo concreto e tangibile mettendo a disposizione la sede dell'Enpa, la struttura del canile, il servizio di cattura cani e gatti vaganti, e collabora con l'Enpa per realizzare il calendario "Randagi a Piombino"». Quindi il problema del blocco dei conti agli ex presidente e vicepresidente: «Le entrate del conto corrente Enpa - dice Pacini - sono costituite in massima parte dai fondi messi a disposizione dall'amministrazione comunale, che sono a destinazione vincolata e comunque voglio rassicurare soci e cittadini che gli stessi verranno utilizzati ed esclusivamente per le iniziative della sezione di Piombino e che saranno poi rendicontati al centesimo». Infine gli obiettivi del commissario: «Consolidare i rapporti con l'amministrazione comunale che si stavano deteriorando in prospettiva di nuove e qualificanti iniziative comuni, colonie feline, istituzione del servizio di guardie zoofile e di una sezione per la protezione degli animali marini, gestione e collaborazione per l'attuale e il nuovo canile; assicurarsi che i cani ospitati nel canile attuale e quello futuro, e i volontari impegnati in questa gestione non subissero contraccolpi organizzativi negativi a causa del commissariamento e di azioni inconsulte; ampliare la base sociale che sta dando una risposta insperata di vitalità e attaccamento ai nostri principi ispiratori finalizzati alla protezione degli animali di qualsiasi specie, e ad oggi ben oltre 50 sono i soci di nuova acquisizione, soprattutto giovani e donne». Si preannuncia quindi una nuova battaglia: quella del tesseramento in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo. (cloz)
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