Il Tirreno

Pubblicati i bandi di gara, l’Asa investirà complessivamente un milione e 795mila euro

Acqua, due impianti anti arsenico

Katia Ghilli
L’invaso della Gera a Suvereto dove sarà installato uno degli impianti
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L’invaso della Gera a Suvereto dove sarà installato uno degli impianti

Procedure d'urgenza per metterli in funzione entro quest'anno

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 PIOMBINO. L'Asa investirà un milione e 795mila euro per attivare entro il prossimo inverno - questo almeno è il programma - due impianti di rimozione dell'arsenico dall'acqua destinata al consumo nelle case della Val di Cornia. Dovrebbe così essere eliminata, o fortemente ridotta, la presenza della sostanza inquinante.  L'operazione si concretizzerà attraverso la messa in esercizio di due impianti, uno dei quali sarà certamente installato presso l'invaso della Gera a Suvereto, mentre l'altro opererà direttamente sull'acquedotto. Per ora rimane irrisolta la questione della presenza del boro nell'acqua della nostra zona; gli interventi per limitare la quantità di boro nell'acqua appaiono infatti più complicati e necessitano di investimenti più ingenti.  In queste settimane Asa ha pubblicato i bandi per due gare d'appalto con l'obiettivo d'individuare le ditte che si occuperanno di realizzare i due impianti anti arsenico. Impianti che, grossomodo, agiranno attraverso delle pompe con le quali sarà catturata l'acqua di falda che verrà ripulita chimicamente grazie all'utilizzo di apposite resine, per poi essere reimmessa in circolo nell'acquedotto. Tra un ciclo di lavaggio e l'altro, l'acqua stazionerà in apposite vasche di stoccaggio, in modo da rendere il meccanismo a ciclo continuo. Per quanto riguarda la potenzialità dei nuovi impianti, il progetto predisposto dall'Asa prevede di ripulire circa 260 litri d'acqua al secondo, specie per l'impianto che servirà tutta la Val di Cornia.  Per l'impianto che sarà posizionato alla Gera di Suvereto, i progettisti hanno previsto che il collettore dell'acqua in arrivo dalla sorgente, di collegamento con il serbatoio/vasca esistente, sia deviato in due stacchi per l'alimentazione e l'uscita dell'impianto di dearsenificazione, con l'interposizione di una valvola di by-pass tra le due tubazioni in maniera tale da escludere il passaggio diretto dell'acqua in rete prima del trattamento.  Trattandosi di due impianti così importanti per la qualità dell'acqua destinata all'uso potabile, l'Asa ha deciso di adottare una procedura d'urgenza, pur affidando i lavori alla ditta che presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa. Fra i vari punti del bando di gara, l'Asa chiede che entrambi gli impianti siano realizzati entro la fine di ottobre, in modo da avere la possibilità di avviare i collaudi ed un periodo di formazione per gli operatori entro quest'anno.  I dettagli di funzionamento delle due opere saranno studiati dai tecnici delle ditte incaricate, le quali dovranno specificare nei dettagli i materiali occorrenti per ripulire l'acqua. Se durante i vari controlli ci saranno sforamenti nei valori d'arsenico, sarà la stessa ditta costruttrice ad intervenire. Il contratto prevede anche l'eventuale pagamento di penali fino a 60mila euro, in modo da convincere le ditte ad offrire impianti il più possibile efficienti.

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