Sicurezza
Mozione di Amerini: brutta figura, quei ragazzi rappresentavano la Toscana
Una maglietta e niente corredo per la Guardi alle finali dei Giochi
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PIOMBINO. Una bellissima prova sul campo, una magra figura dal punto di vista dell'immagine per i ragazzi della "Guardi" alle finali nazionali dei Giochi studenteschi. Non per colpa loro, si badi bene, ma per chi ha voluto risparmiare sul corredo. Così sono stati costretti a gareggiare con le maglie prestate da altri ragazzi, scrivendosi "Toscana" (di cui erano rappresentanti avendo vinto i Giochi a livello regionale) col pennarello su braccia e gambe. A darne notizia è il capogruppo di Futuro e libertà Giampiero Amerini, con una mozione inviata al sindaco, al quale chiede di girarla al consiglio provinciale e a quello regionale. I Giochi si sono svolti allo stadio romano della Farnesina dal 24 al 26 maggio: al termine delle gare tra le 20 regioni i cadetti della "Guardi" hanno conquistato il bronzo imponendosi tra l'altro nella 4x400. Buone ottave, invece, le ragazze. Poi, la manifestazione finale con la sfilata delle squadre e le premiazioni. «E qui, per i ragazzi della "Guardi", che non rappresentavano solo la Toscana, ma anche il comune di Piombino e la provincia di Livorno - racconta Amerini - ci sono state grosse delusioni. Mentre la banda militare suonava l'inno nazionale tutte le squadre erano con la tuta di rappresentanza con lo stemma e il nome della regione e quello del comune, o della provincia, di provenienza: tutte meno la Toscana, costretta a sfilare, mentre stava piovendo, con una modesta maglietta con sopra solo il nome della scuola». Questo il finale di una trasferta tragicomica dal punto di vista dell'immagine. «Il primo giorno hanno gareggiato con le magliette della scuola - dice Amerini - poi si sono sporcate, e sono cominciati problemi. Non potevano gareggiare con quelle di vari colori e prive delle indicazioni della provenienza. I ragazzi, comunque, non si sono persi d'animo: hanno risolto il problema della provenienza scrivendosi, con i pennarelli, il nome della regione sulle braccia e sulle gambe e scambiandosi le magliette con chi non gareggiava. Le taglie non erano appropriate ma... Altro problema alla premiazione, quando sono dovuti salire sul podio, con le magliette... diciamo usate per tre giorni di gare. Comunque, l'essenziale, per i ragazzi e le ragazze della "Guardi", era di ottenere un buon risultato e divertirsi. Certo un po' di amarezza nel vedere i loro compagni delle altre regioni con un corredo completo, dalla borsa al cappello, i ricambi di magliette e pantaloncini per ogni giorno, l'hanno avuta sicuramente. Poi, diciamolo pure: dare un'immagine più o meno dignitosa del luogo di provenienza non è certo un loro problema. A quanto mi risulta le insegnanti - conclude il capogruppo di Futuro e libertà - visto che la scuola non disponeva di fondi, hanno richiesto il corredo per le gare alla Provincia e alla Regione: la risposta è stata che non avevano soldi. Circa 2.000 euro in cambio di un'immagine dignitosa».
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