Il Tirreno

Turismo, maggio flop e previsioni cupe Speranza last minute

Paolo Federighi
Fulvietto Pierangelini e il centro del paese
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Fulvietto Pierangelini e il centro del paese

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 SAN VINCENZO. Passeggiare per la zona blu, dall'inizio di maggio a oggi, è stata un'attività rilassante per coloro che cercavano pace e silenzio. Per chi, invece, cercava movimento, vita e gente, la situazione è desolante. Nonostante questi ultimi anni non siano stati dei migliori per il turismo sanvincenzino, il centro semi vuoto e le spiagge poco affollate di queste ultime torride giornate, danno la sensazione che si stia vivendo l'annus horribilis del turismo.  Come del resto era prevedibile, il 2011 è l'anno più difficile di questo lungo periodo di recessione. Una sensazione, questa, non solo confermata dall'evidenza, ma anche dall'esperienza che stanno vivendo gli operatori del settore.  Agriturismo. «Noi - dice Serena Malfatti, titolare di un agriturismo ed ex presidente della Confcommercio - siamo completi fino all'11 settembre. In qualche modo, gli agriturismo reggono il colpo, ma che fatica! Questo maggio è stato, a differenza degli altri anni, assolutamente mesto. Se dovevamo toccare il fondo - prosegue Malfatti - credo che l'abbiamo toccato. La ripresa, che alcuni annunciavano, tarda ad arrivare, e si va sempre peggio. Per ciò che so dai miei colleghi titolari di residence ed appartamenti, loro se la passano davvero molto male».  Affitti. Anche l'agente immobiliare Livio Cristiani concorda con Malfatti: «Non c'è dubbio - dice Cristiani - che questo, anche nel settore turistico, sia l'anno peggiore di questi ultimi. Le associazioni di categoria, e soprattutto Confesercenti e Confcommercio, del resto, l'avevano ampiamente previsto. Per quanto riguarda il settore degli affitti di case per le vacanze, abbiamo molte riconferme ma pochi clienti nuovi. Ma le riconferme sono in gran parte per periodi ridotti rispetto al recente passato. Le difficoltà, per noi operatori, sono aumentate considerevolmente, ed anche ultimamente abbiamo ricevuto poche telefonate e poche e-mail. A mio avviso - prosegue l'agente immobiliare - la crisi si inizia davvero a sentire proprio in questo momento, che sarà il più difficile da superare, e non solo per noi operatori. Auguriamoci soltanto che la situazione migliori un po' con le offerte last minute. Prima del 15 giugno, comunque - conclude - non accadrà niente. Il turismo estivo inizierà dopo tale data».  Stabilimenti balneari. Per Fulvietto Pierangelini, titolare del nuovo "Bucaniere", l'estate 2011 resta un'incognita. «Non sono in grado, al momento - dice Pierangelini - di fare previsioni. Credo comunque che l'affluenza negli stabilimenti balneari sarà in linea con gli ultimi anni, che fanno parte di un periodo molto difficile. Saranno decisivi i mesi di giugno e settembre; avere buone presenze in luglio e agosto non è determinante. Spero che giugno sia buono».  Alberghi. «In linea generale - dice Mirko Lachi, titolare dell'hotel "Lo Scoglietto" - la situazione è molto grave. Nel settore alberghiero le difficoltà stanno crescendo, tanto che negli ultimi anni sono decisivi i last minute. Purtroppo, siamo costretti ad abbassare i prezzi, con le stesse spese da affrontare. Credo che quest'anno - prosegue Lachi - potrà essere un po' peggio degli altri anni. Spero di sbagliarmi, ma i segnali non sono incoraggianti. Essendo diminuite le capacità di spesa delle famiglie, sono diminuiti anche i periodi di vacanza. Serve un aiuto più forte e concreto da parte dell'amministrazione comunale, soprattutto nel garantire parcheggi agli alberghi e nel contenere il costo dei servizi. Tutto consiste - conclude - nel poter lavorare nelle migliori condizioni possibili e rimediare in qualche modo agli ostacoli che la crisi ci sta mettendo sul cammino».

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