Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

Paolo Galligani   (San Vincenzo)

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UOMINI E CANI Le dog beach sono un business  L'altro giorno ho letto l'intervento del signor Galligani a proposito dell'incompatibiltà tra le spiagge riservate ai cani e lo sviluppo turistico a Piombino.  A tale proposito, vorrei ricordarle, che il ministro Brambilla, in merito alla valorizzazione dell'Italia turistica, ha dichiarato la necessità di spiagge aperte ai cani, al fine di incentivare l'arrivo dei potenziali turisti provenienti dall'estero, spesso più sensibilizzati di noi alle condizioni degli animali in generale.  In Italia anche se ormai sono abbastanza diffusi gli hotel che accettano gli animali, una delle prove più impegnative per gli amanti degli animali rimane quella di poter trascorrere in modo legale una giornata al mare col proprio cane.  Se non si incentivano i luoghi di vacanza che consentano ai padroni di spostarsi liberamente col proprio cane, li costringi a rimanere a casa, con un bel danno al business del turismo, visto che solo in Italia il 40 per cento dei cittadini possiede un animale d'affezione.  E' bene ricordare che chi va in spiaggia col proprio cane deve assolutamente rispettare alcune norme e, soprattutto, la buona educazione, anche se personalmente da proprietaria di cani, sono io la prima ad avere delle remore a portarli nelle spiagge libere, che come sappiamo sono un vero e proprio immondezzaio. Saida Tongiorgi (Piombino) CALAMORESCA Grazie per il divieto al transito delle moto  Sono a ringraziare l'amministrazione comunale di Piombino per aver risposto positivamente all'appello che ho lanciato dalle pagine de Il Tirreno per la richiesta di messa in sicurezza dal transito di motoveicoli del primo tratto del tracciato pedonale di accesso al promontorio di Piombino, sopra Calamoresca.  Moltissimi frequentatori di questo luogo hanno apprezzato l'intervento manifestando di preferire ai mezzi motorizzati il passeggio, la sosta sulla bellissima terrazza sul mare e il transito delle biciclette, unico mezzo veramente ecologico compatibile con le esigenze di conservazione e di fruizione rispettosa del promontorio.  Rilancio chiedendo agli assessorati competenti la realizzazione di un vero marciapiede protetto nel tratto compreso tra il distributore Tamoil e la catena di accesso al parcheggio autorizzato per i motorini sopra Calamoresca.  Si eviterebbe così che numerosissime auto utilizzino impropriamente come parcheggio una striscia di sede stradale, destinata ai soli pedoni. Paolo Maria Politi (Piombino) NATURA Un bruco devasta il Promontorio  Ho partecipato con volontari cacciatori e assegnatari di capanni all'azione per combattere con l'antiparassitario quel bruco che tanto fa parlare di sé, perché sta divorando il bosco del promontorio. ll tutto è coadiuvato e gestito dal personale della Provincia che, nei giorni precedenti e con attrezzature portatili, è andato per vari stradelli (persino a Buca delle fate) per irrorare più area possibile e ora con mezzi adatti allo scopo continua l'azione di bonifica. Hanno fornito anche a noi il disinfettante e ognuno per la propria area ha compiuto la medicazione. Ho detto "divorando", perché quel bruco è proprio quel che sta facendo del promontorio. Entrato nel sottobosco, ho creduto di trovarmi in un film dell'orrore: ragnatele cadenti dagli alberi e dai cespugli a formare pareti invisibili, notate solo per la presenza del bruchi, foglie secche come sospese nell'aria. lnvece di un fondo fresco e ombroso con germogli c'è solo un tappeto di foglie morte e aperture di luce preoccupanti per la mancanza del verde sugli alberi. Sono salito sui trampolini per irrorare dall'alto, e ho avuto un impatto visivo stravolgente: tutte le cime degli alberi sono stecchi inerti, non c'è una foglia.  Non credo che questo metodo di cura sia il più idoneo, sarebbe più incisivo un intervento aereo così da coprire l'intero promontorio. Vorrei dire a quelle associazioni che da sempre hanno da ridire sul nostro sport che per questo intervento nessuno di loro era presente anche solo per prendere visione dell'organizzazione.  Invece di polemizzare su alcuni motorini e auto che circolano per tre mesi invernali, dovrebbero essere con noi e ognuno con le proprie forze combattere lo stesso nemico che mina il promontorio.

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