Sicurezza
Listituto pronto a sostenere la ripartenza in sinergia con le associazioni di categoria
L'Elba resiste alla crisi economica
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La filiale della Banca dellElba a Portoferraio I dati della Bcc dell'isola: imprese più virtuose anche sui debiti
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PORTOFERRAIO. I segnali di ripresa non mancano e, sulla base dei numeri, si può dire che le imprese elbane hanno saputo affrontare meglio, ma soprattutto con più cautela la crisi che ormai da due anni caratterizza i mercati internazionali. Da questi dati occorre ripartire e per contribuire al rilancio dell'economia locale scende in campo la Banca di credito cooperativo dell'Elba. A poche ore dall'assemblea annuale dei soci della Banca dell'Elba, nel corso della quale verranno resi noti i numeri dell'istituto di credito il presidente, Luca Bartolini, intende lanciare un messaggio chiaro al territorio: ripartire si può e siamo pronti a farlo a fianco delle imprese. L'analisi del microcosmo economico e finanziario dell'isola fa ben sperare sulla base di due indicatori che pongono l'isola in controtendenza rispetto al resto del territorio nazionale, relativamente a quanto registrato dagli istituti di credito cooperativo che operano su un piano maggiormente legato all'economia reale. Indebitamento e strategie. Accanto a una costante crescita della raccolta negli ultimi anni la Bcc dell'Elba ha registrato un minore tasso di indebitamento delle imprese «il che dimostra - spiega Bartolini - una loro maggiore attenzione in un momento di crisi sia sul fronte dei costi sia sull'utilizzo di politiche economiche maggiormente aggressive». Ciò si deve anche alla scelta - da parte delle aziende - di prodotti tagliati su misura delle proprie specifiche esigenze che la Bcc isolana cerca di mettere a disposizione di soci e clienti: accanto ai mutui tradizionali forme di finanziamento come il Credit Time - molto diffuso e tipico della Banca dell'Elba la cui restituzione è legata alla stagionalità turistica della gran parte delle imprese locali - o finanziamenti con vincoli di destinazione e leasing destinati all'acquisto di attrezzature maggiormente competitivi. Il territorio. «Ci stiamo organizzando - continua il presidente della Bcc dell'Elba - per sostenere le aziende che vogliono investire in questa fase di ripresa dimostrata dai segnali che arrivano dal contesto europeo». Per farlo la Bcc guarda ovviamente ai propri partners storici: le associazioni di categoria che rappresentano le imprese del territorio e che siedono all'interno del consiglio di amministrazione della banca. «Con loro - spiega Bartolini - vogliamo lavorare in sinergia per guardare al futuro, oltre la crisi». Dati confortanti. La diffusa - anche se non generalizzabile - buona salute dell'economia elbana è dimostrata anche da un'altro indicatore. A differenza dell'andamento nazionale e regionale la Bcc dell'Elba ha registrato nel corso del 2010 una diminuzione delle "sofferenze", cioè dei casi in cui le imprese non riescono a onorare i propri impegni con le banche (ad esempio se non viene restituito un mutuo contratto). Percentualmente un meno 1,7% rispetto al 2009 contro un più 31% per il sistema bancario italiano (il 20% nell'ambito del credito cooperativo toscano).
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