Gioco
Potrà sostituire quella di soggiorno
Federalismo fiscale L'Ancim propone la tassa di sbarco
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Il sindaco Andrea Ciumei 2 MINUTI DI LETTURA
MARCIANA MARINA Un patto per l'attuazione del federalismo fiscale nelle piccole isole. E' quanto proposto dall'Ancim, l'associazione che riunisce le isole minori italiane, allo Stato, alle Regioni e ai Comuni, e che dovrà esere ratificato dalla Conferenza Stato-Regioni. I Comuni delle piccole isole puntano l'attenzione sulla tassa di scopo e quella di soggiorno e propongono un'alternativa proprio per quest'ultima prevista dal decreto sul federalimo fiscale: al suo posto suggeriscono una tassa di sbarco allo scopo di valorizzare «l'autonomia tributaria - si legge nel patto - dando facoltà all'ante di stabilire ed applicare tributi in riferimento a particolari scopi, soprattutto di flussi turistici». Mentre infatti la tassa di soggiorno veniva applicata ai turisti che soggiornavano in strutture recettive, la tassa di sbarco insisterebbe sul costo del biglietto di trasporto marittimo per qualunque visitatore che, in questo modo, contribirebbe a finanziare il territorio. L'ipotesi non paice a tutti ed anzi c'è già chi sostiene che potrebbe disincentivare il turismo andando ad aumentare il costo di quella che rappresenta l'unica modalità di accesso alle isole: il trasporto marittimo. Ma a spiegare il significato della proposta ci pensa Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina e vicepresidente dell'Ancim. «Non deve esere applicata per forza, ma la considero un'opportunità per le isole - afferma - del resto la tassazione fiscale deve essere rapportata alle necessità dei territori. Riteniamo utile applicarla perchè fornirà al Comune risorse che risarciranno i territori dei costi legati alla presenza dei turisti». Ciumei esorta ad essere propositivi «Quello che in questi anni è mancato all'Elba e alle altre isole- termina - è proprio la capacità di programmazione e di proposizione».
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