Sicurezza
Esercitazione in mare
Maxi test sul sistema dei soccorsi
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PORTOFERRAIO. Una maxi esercitazione nelle acque di fronte a Portoferraio per testare la funzionalità della macchina dei soccorsi da parte delle forze dell'ordine, della protezione civile e del sistema sanitario. L'iniziativa è della Capitaneria di Portoferraio e si svolgerà di notte (tra le 23 e le 4 del mattino) in una data "a sorpresa" compresa tra domenica e martedì. Coinvolgerà il personale e i mezzi della Capitaneria ma anche la 46esima brigata aerea e il quarto stormo dell'Aeronautica, i carabinieri, la Finanza, la polizia penitenziaria e la polizia di Stato, i vigili del fuoco, la municipale di Portoferraio e la protezione civile, che fa capo alla Croce Verde di Portoferraio, il personale e i mezzi del 118 nonchè i piloti e gli ormeggiatori. Ieri un incontro tra tutti i soggetti coinvolti, alla presenza anche dei responsabili dell'aeroporto della Pila, nel corso del quale il comandante Antonio Catino ha esposto le modalità di svolgimento dell'esercitazione che prevede l'impiego di figuranti, cioè persone in carne ed ossa - nello specifico 14 giovani allievi dell'Aeronautica militare - nelle vesti delle vitteme di un disastro aereo simulato a poca distanza dalle coste elbane. La catastrofe immaginaria prevede che un Boing 737 in trasferimento da Lamezia Terme a Pisa precipiti in mare. Sul posto dovranno intervenire per i soccorsi i mezzi della Capitaneria, del reparto aeronavale della finanza insieme a quelli dei carabinieri e della polizia penitenziaria. La ricerca dei dispersi sarà effettuata anche da due elicotteri della Guardia costiera che effettueranno il recupero dei primi feriti. Ci saranno da "salvare" anche 20 manichini, contrassegnati da colori diversi a seconda che si tratti di feriti, morti o persone incolumi. Tutti i dispersi verranno dirottati nel punto medico avanzato (Pma) che la Croce verde allestirà sul molo Elba dove saranno presenti due medici. «Le operazioni - spiega Catino - saranno coordinate dalla direzione marittima di Livorno e il giorno successivo torneremo ad esaminare i diversi aspetti dell'esercitazione per valutare le criticità emerse».
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