Sicurezza
Sezione locale commissariata per presunte violazioni, lUdc vuole un confronto con i dirigenti nazionali
Enpa, ora servono le elezioni
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Il canile municipale L'ex presidente Biagini: «Ma nell'attesa non abbandoneremo il canile»
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PIOMBINO. «So bene che quella del ritardo nella comunicazione delle convenzioni è una scusa dell'Enpa, e non ce l'ho col Comune, perché le convenzioni per canile e accalappiatura sono sempre andate in automatico. Ma quel che dice l'assessore Chiarei, e cioè che nella sottoscrizione delle convenzioni sono sempre state rispettate le scadenze, non è vero». Cristina Biagini, fino a pochi giorni fa presidente dell'Enpa, ora commissariato, cita cifre e date per suffragare questa dichiarazione. Guerra aperta dunque tra i dirigenti locali commissariati per presunte «violazioni al regolamento di gestione economica e patrimoniale» e la dirigenza nazionale dell'Enpa, col Comune che fin qui - attraverso le dichiarazioni di Chiarei - ha deciso di non entrare nel merito, nonostante la questione del canile lo riguardi direttamente. Ma la politica si appresta a entrare comunque nella vicenda, con un ordine del giorno che Luigi Coppola, capogruppo dell'Udc, presenterà al prossimo consiglio comunale: per Coppola «il commissariamento potrebbe mettere in difficoltà la gestione del canile. Fino a oggi la sezione piombinese dell'Enpa è stato punto importante di riferimento, garantendo una pressoché totale inesistenza del fenomeno del randagismo nel nostro territorio». Il capogruppo Udc ricorda anche «le condizioni particolari dell'attuale canile, che solo grazie alla solerzia di chi se ne occupa, mantiene rigorosi canoni di dignità per gli animali ospitati, mentre il progetto di una nuova struttura è da tempo nei piani dell'amministrazione comunale, ma che ad oggi non è stato ancora possibile realizzare». Così Coppola proporrà un ordine del giorno per esprimere «solidarietà ai volontari» e chiedere «al più presto un confronto con i vertici nazionali dell'Enpa, per evitare che il commissariamento della sezione locale dell'associazione, possa ripercuotersi negativamente sulla gestione del servizio». Resta dunque una situazione di tensione, con la sezione piombinese commissariata ma con i volontari chiamati a mandare avanti al canile. «Certo che al canile non faremo mancare nulla - dice Biagini, esautorata ma prima di tutto volontaria - però al più presto serve una soluzione. Ai cittadini, che ci sono sempre stati vicino, chiedo di far sentire la propria voce, anche scrivendo al sindaco». Intanto partono su Facebook le prime reazioni indignate nella pagina del gruppo "Amici del canile di Piombino", che conta 1100 adesioni. La soluzione è una sola, quella di eleggere un nuovo consiglio direttivo, fissare la data spetta al commissario, il senese Giovanni Pacini. «Mi ripresenterò alle elezioni - dice Biagini - e chiederò ai soci di essere rieletta per guidare la sezione fino al 31 dicembre, quando scadrà la convenzione tra Enpa e Comune. Poi basta, per quanto mi riguarda chiuderò il rapporto con l'Enpa e proverò a formare una nuova associazione per gestire il canile che, ribadisco, è dei piombinesi e non dell'Enpa». (cloz)
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