Il Tirreno

Due casi di tubercolosi nel reparto materno-infantile

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 PORTOFERRAIO. Due casi di tubercolosi scoperti nel reparto materno infantile dell'ospedale di Portoferraio. Una giovane mamma di nazionalità straniera con la sua bambina, di appena 6 mesi, entrambe da tempo residenti con la famiglia all'Elba, sono state ricoverate nel nosocomio elbano e trasferite succesisvamente a Livorno (la donna) e all'ospedale pediatrico Mayer di Firenze (la bambina) con una diagnosi di sospetta Tbc.  Le loro condizioni sono costantemente monitorate dai medici e l'azienda sanitaria (che nei giorni scorsi ha disposto, su richiesta dei familiari, il trasferimento anche della giovane mamma a Firenze) ha dato il via, come prevedono le procedure, alle indispensabili attività di profilassi.  I due casi di Tbc sono stati diagnosticati lo scorso 19 maggio. I primi controlli disposti dall'Asl hanno riguardato i familiari e le persone - compresi i pazienti del reparto ospedaliero - che sono entrate in contatto con la mamma e la piccola, la quale non frequenta la scuola e quindi difficilmente può aver contagiato persone all'esterno della cerchia familiare. Solo due giorni fa, invece, è stato proposto al personale ospedaliero di sottoporsi al test Mantoux utilizzato per verificare la positività all'infezione.  Una procedura utilizzata per lo più nei confronti del personale con meno di sei anni di servizio (dato che infermieri e medici che hanno un'anzianità di servizio superiore sono comunque coperti da vaccino contro questo tipo di infezione) e che per i tempi di attivazione considerati troppo lunghi ha creato qualche perplessità ai dipendenti dell'azienda.  L'azienda sanitaria rassicura il personale e la cittadinanza del fatto che tutte le misure di prevenzione contro possibili contagi sono state comunque adottate e che la situazione è sotto controllo.

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