Sicurezza
Assunzioni bloccate, caos al nido
Cecilia Cecchi
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In crescita il numero delle domande per il servizio nido comunale fascia 3-12 mesi Il Comune non può rimpiazzare le insegnanti, a casa diversi bambini
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CAMPIGLIA. Il Comune di Campiglia non può assumere più nessuno. Niente contratti a termine (d'estate) né sostituzioni in caso di pensionamenti. E così rischiano di saltare - nell'ordine - servizi come il controllo notturno estivo della polizia municipale. Peggio ancora si dovrà formare una classe in meno al nido comunale, da qui una lista d'attesa in crescita esponenziale per la fascia 3-12 mesi. «Tutto perché - spiega il sindaco, Rossana Soffritti - una recente sentenza della Corte dei conti ha stabilito che i comuni in cui la spesa per il personale supera il 40% della spesa totale escono dal patto di stabilità e così, immediatamente, scatta il blocco totale delle assunzioni. La causa? È da ricercare - dice - nel fatto che il Comune di Campiglia ha una spesa corrente bassa, che quindi fa alzare percentualmente la spesa per il personale. Così ad oggi... per darci respiro, ci vorrebbe una circolare del ministero che chiarisca meglio come stanno le cose». Dunque, le conseguenze immediate. «Intanto - prosegue Soffritti - quella di non poter sostituire un'educatrice dell'asilo nido che andrà in pensione il 30 giugno, un geometra responsabile della protezione civile che andrà in pensione tra qualche mese e la mancata assunzione dei vigili urbani per il periodo estivo». Gli effetti sono evidenti nel caso della mancanza di un geometra, per cui aumenterà il carico di lavoro per i dipendenti in servizio. «Diverso il caso della di vigili urbani nel periodo estivo quando le presenze in zona e il traffico sono più intensi - specifica - Non sarà possibile garantire una pattuglia per i controlli notturni». Difficoltà per molte famiglie legata alla mancata sostituzione dell'educatrice nel nido comunale I Colori del Mondo. «Questo comporterà una diminuzione di posti nella sezione dei piccoli dai 3 ai 12 mesi d'età, dato che per legge deve esserci un rapporto numerico al di sotto del quale non scendere tra numero di bambini e numero di educatori - ricorda il sindaco - La situazione è ancora più seria proprio per il servizio nido. Qui, chiuse da poco le domande di iscrizione e formata la graduatoria, si è verificato un aumento imprevedibile delle domande per la sezione piccoli che passa dalle 11 dell'anno scolastico 2010/2011 alle 31 per l'anno 2011/2012: solo sei domande potranno essere accolte per la fascia d'età 3-12 mesi e 25 bambini formeranno la lista d'attesa». Soffritti, comunque, non si arrende: «L'amministrazione di fronte a questo dato di fatto e al non poter venir meno al rispetto del patto di stabilità - assicura - chiederà a breve un incontro con le famiglie, per verificare insieme le eventuali soluzioni tese a risolvere, anche se parzialmente, il problema che si è verificato». Cioé? «È una questione di costi e possibilità - risponde il sindaco - Ci sono due nidi, uno direttamente gestito dal Comune e uno affidato alla cooperativa Di Vittorio. Stiamo valutando se accrescere di una classe il servizio della Di Vittorio, pur in due strutture diverse. Faremo quanto possibile per non creare disagi, in questi servizi di fondamentale importanza, nella vita dei nostri cittadini».
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