Il Tirreno

Il Comune sfratta le banchine della Brokers

Una veduta dell’approdo di Porto Azzurro che quest’anno avrà 60 posti barca in meno
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Una veduta dell’approdo di Porto Azzurro che quest’anno avrà 60 posti barca in meno

Per il sindaco sono abusive ma è subito polemica con la proprietà e l'opposizione

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 PORTO AZZURRO. Via i pontili della Brokers da Porto Azzurro. Sessanta posti barca in meno proprio all'inizio della stagione turistica. E sullo sfondo una battaglia legale che promette di andare per le lunghe. Da alcuni giorni l'amministrazione comunale di Maurizio Papi ha dato il via libera alla rimozione coatta delle banchine di proprietà della società Brokers del Mediterraneo Divisione porti srl, con le annesse catene di ormeggio, perchè abusive - come si legge nell'ordinanza firmata dal sindaco - in quanto presenterebbero «difformità urbanistiche rispetto agli strumenti vigenti». Per una situazione analoga alcuni mesi fa finirono sotto sequestro alcune banchine nella zona dell'Argentario. E forse anche per evitare interventi della procura il Comune, verificata una presunta irregolarità, ha deciso di intervenire. Ma sul caso è ovviamente polemica, soprattutto da parte dell'opposizione consiliare che punta il dito contro Papi e la scelta di assegnare a un solo gestore, la società pubblica D'Alarcon, quello che resta degli specchi acquei. La rimozione dei pontili è stata avviata dagli stessi dipendenti comunali con l'ausilio della Compagnia dei Portuali di Portoferraio. Era stata l'amministrazione a imporre alla società - cui era stato affidato lo specchio acqueo in concessione (l'ultima risale al 2007) - di lasciare libera la superficie, visto che non c'erano «i crismi di conformità urbanistica», spiega Maurizio Papi. Ma nonostante le ripetute intimazioni da parte degli uffici comunali i pontili sono rimasti al loro posto.  La Brokers opera ormai da anni a Porto Azurro. I pontili in discussione risalgono al 1990 e non è la prima volta che vengono rimossi. «L'ordinanza - affermano i consiglieri di opposizione a Porto Azzurro - si inserisce nel ricorso esperito da due società nei confronti del Comune per "l'irregolare" assegnazione diretta dei servizi di gestione portuale dei pontili di fronte alla piazza in favore della società D'Alarcon. Riteniamo che certe questioni sarebbe stato meglio risolverle in altre periodi dell'anno e non a stagione turistica ormai iniziata da poco. Non sarebbe stato più logico rimandare il tutto ad ottobre?»

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