Il Tirreno

«Case invendute, ma il Comune insiste con il cemento»

Il centro storico di Campiglia
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Il centro storico di Campiglia

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 PIOMBINO. «Questa maggioranza, come la precedente, pensa che il futuro di Campiglia siano case e capannoni. Più se ne prevede meglio è - torna all'attacco Comune dei Cittadini - Eppure c'è uno stock preoccupante di alloggi invenduti».  «E se è emerso - prosegue la lista civica - il fenomeno dei capannoni vuoti, se nel vecchio piano regolatore ci sono ancora tanti interventi da realizzare come i 75 alloggi al posto dei vecchi magazzini comunali, l'edilizia popolare nel campo d'aviazione, le 50 villette sotto la Rocca...».  «Le molte osservazioni che mettono in evidenza questa realtà non hanno fatto riflettere la maggioranza. Dopo le nostre e altre denunce cancelleranno la scandalosa "edilizia a premio" e la torre di sei piani a fianco del ristorante "Otello", ma si preparano a confermare 475 nuove abitazioni per i prossimi 5 anni in aggiunta a quelle ancora in costruzione e alle centinaia previste dal vecchio Prg, ma non ancora realizzate».  «Da questo piano esce a pezzi l'agricoltura, lasciata agli attacchi della speculazione immobiliare e agli appettiti delle società che vogliono utilizzare i terreni agricoli per grandi distese di pannelli solari e grandi pale eoliche. Neppure le nuove linee guida della Regione, che invitano i Comuni a non svendere le campagne per i pannelli solari, hanno fatto cambiare idea alla maggioranza» si sottolinea.  «Esce pesantemente ridimensionato anche il termalismo perché i 156 alloggi intorno ai laghetti di Tufaia creeranno una muraglia di cemento davanti a quello che doveva essere un parco termale. Una previsione che il Comune si accinge a confermare contro il parere della Regione».  «Resta la desolante sorte dei centri abitati. Per il centro storico di Campiglia questo piano non avanza idee e respinge quelle che proponevano di rivitalizzarlo con i residenti e i servizi. Per Venturina, nonostante gli evidenti fallimenti delle scelte ibride che hanno svuotato il centro di attività commerciali, si prosegue sulla stessa linea. Anzi si peggiora togliendo anche le scuole Marconi al posto delle quali sorgeranno case. Con questo piano, dunque, non resta che attendere la ripresa della "speculazione immobiliare e finanziaria" che è all'origine della crisi in cui ci dibattiamo. Gli effetti di queste politiche sono noti: comporteranno la svendita di altro territorio, forse favoriranno qualche "affare", ma allontanano la possibilità di rilanciare l'economia puntando sull'identità dei nostri territori e di dare lavoro duraturo ai giovani» conclude Comune dei Cittadini.

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