Il Tirreno

Raccolta differenziata in aumento, San Vincenzo è la città più virtuosa

Luca Centini
La raccolta differenziata porta a porta
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La raccolta differenziata porta a porta

Piombino separa il 36,5% dei rifiuti prodotti Il fanalino di coda resta Suvereto con il 27,6%

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SAN VINCENZO. Differenziata in aumento. San Vincenzo guida la classifica dei Comuni virtuosi e supera di netto la soglia del 45% di differenziata stabilita dall'obiettivo di legge. I dati 2010 raccolti da Asiu sono confortanti. «I numeri sono positivi - spiega il presidente Asiu, Fulvio Murzi - soprattutto tenendo conto che la quantità di rifiuti prodotti è in aumento. La differenziata è cresciuta mediamente di 1-2 punti percentuali, significa quindi che si raccoglie molto di più».  Basta dare un'occhiata ai dati per rendersi conto della situazione. Nel 2009 San Vincenzo aveva raggiunto una quota di raccolta differenziata pari al 45,7%, con oltre 4.266 tonnellate di rifiuti in un anno.

Nel 2010 San Vincenzo ha migliorato - e non di poco - la percentuale di differenziata, toccando la quota del 54%. Più della metà dei rifiuti prodotti, insomma, viene selezionata e depositata nei rispettivi raccoglitori.  Anche Piombino, la città che per volume di rifiuti prodotti guida la classifica dei Comuni in Val di Cornia, ha aumentato l'impegno sulla differenziata, passando dal 35% del 2009 al 36,5%. Una crescita a cui ha contribuito il test di raccolta porta a porta sperimentato nei quartieri di Cotone e Poggetto che, tra luci e ombre, va avanti. Piombino resta infatti ancora lontana rispetto all'obiettivo del 45% stabilito per legge, sebbene i dati raccolti nei primi mesi del 2011 siano confortanti.

A febbraio infatti la quota raccolta è del 39%, a marzo del 38,35%. Va precisato inoltre che si tratta ancora di dati provvisori (mancano tre postazioni) e le percentuali sono quindi destinate a salire.  Suvereto resta il fanalino di coda per la differenziata, con una quota ferma al 27,6%, sebbene in aumento rispetto al 23,6% del 2009. Poco più di un quarto dei rifiuti prodotti viene diviso in plastica, vetro, cartone etc. Ma da febbraio il vento sembra cambiato, con il via alla sperimentazione del porta a porta. A febbraio infatti la percentuale di differenziata è salita al 34,2%, a marzo al 36,6%.  Sale di quasi due punti percentuali la differenziata a Campiglia. Nel 2010 i residenti hanno selezionato e smaltito rifiuti nel 38,2% dei casi.

La quota è cresciuta sensibilmente nei primi mesi del 2011 (febbraio e marzo 41%).  La raccolta differenziata sta lentamente diventando un'abitudine anche per i residenti in Val di Cornia. Non tutti i problemi tuttavia sono risolti. «Uno di questi - sostiene Fulvio Murzi - è la qualità della differenziata. Non sempre si riempono i sacchetti nel modo giusto. Altro problema è fare in modo che il materiale sia effettivamente riciclato». Il concetto è chiaro. Sarebbe inutile consumare fatica e denaro per incrementare la raccolta differenziata, senza affiancarle un sistema efficace di riciclo. La Regione si sta muovendo su questo fronte.

Un esempio è la recente firma del protocollo d'intesa con Coreve (consorzio recupero vetro), Revet, Conai, Anei, destinato a uniformare i sistemi di raccolta differenziata del vetro, tramite il passaggio dalla raccolta multimateriale a quella monomateriale. L'obiettivo è creare un sistema più efficace di riciclo. «Il punto è proprio questo - conclude Murzi - c'è da mettersi d'accordo per realizzare una filiera completa, dallo smaltimento fino al riciclo. Altrimenti la differenziata rischia di portare costi più alti, con benefici scarsi».

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