Il Tirreno

Più controlli sull'acqua, passa in consiglio regionale la mozione del Pdl

Una caraffa filtrante
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Una caraffa filtrante

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 PIOMBINO. Piani concordati tra Regione e gestori del servizio idrico per far rispettare i parametri di sostanze inquinanti nelle acque potabili, comunicazioni dettagliate alle popolazioni interessate affinché siano resi noti i possibili sforamenti, controlli esterni e interni per verificare la salubrità delle acque. Questi gli impegni richiesti alla giunta toscana da una mozione presentata dai due consiglieri regionali PdL Stefano Mugnai (vicepresidente della commissione regionale Sanità) e Marco Taradash e fatta propria all'unanimità dall'assemblea. Impegni a tutela della salute della popolazione interessata dal fenomeno della presenza di sostanze inquinanti e altamente cancerogene - quali l'arsenico e il boro - nelle acque potabili di molti comuni. «La Regione ha fatto ricorso alla deroga che ha innalzato il limite di arsenico da 10 a 50 microgrammi/litro per l'arsenico e non solo, rendendo potabili acque che non lo sono. La Regione non ha ancora individuato una soluzione definitiva», spiegano Mugnai e Taradash.  La mozione PdL e approvata dal Consiglio impegna la giunta ad individuare strumenti di controllo e di informazione a tutela della popolazione. I Comuni coinvolti in provincia di Livorno sono Cecina, Campiglia, Campo nell'Elba, Capoliveri Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Porto Ferraio, Rio Marina, Rio nell'Elba, Suvereto, San Vincenzo (boro).

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di Redazione web