Sicurezza
La rete idrica perde ma nessuno interviene
Paolo Federighi
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La perdita d’acqua tra le scuole elementari e la maternaIl problema si è presentato 20 giorni fa tra le elementari e la materna
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SAN VINCENZO. Chiunque voglia controllare gli atti del Comune sull'albo pretorio digitale, si accorgerà del numero altissimo di ordinanze per tratti di paese interdetti al traffico per la riparazione della rete idrica. Pochi giorni fa, una perdita d'acqua a cui per mesi non si è posto riparo, ha causato la frana di una parte della scarpata ai margini del parco giochi dietro la chiesa di Sant'Alfonso. Perdite copiose si sono verificate ultimamente in via Piave, via del Castelluccio, al nuovo porto turistico e in molte altre zone del paese. Adesso, grazie alle segnalazioni, è stato possibile attestare la notevole perdita d'acqua in corrispondenza del passaggio che unisce le elementari alla materna.
L'acqua sgorga da oltre 20 giorni senza che nessuno vi abbia posto rimedio. Alcuni cittadini si sono rivolti agli uffici del Comune, i cui funzionari avrebbero risposto che l'intervento non sarebbe possibile perché non si è ancora capito se la riparazione spetti al Comune stesso o ad Asa. Un dubbio che sembra reale all'interno dell'ente sanvincenzino. Sta di fatto che le grosse e numerose falle hanno provocato la protesta di molti, che si chiedono chi sarà a pagare l'acqua sprecata. Ecco cosa dice il responsabile dell'ufficio tecnico, il geometra Paolo Cosimi. «Interverremo - dice Cosimi - già domattina (ndr: oggi per chi legge). La perdita è dovuta ad uno scoppio del tubo. I lavori non sono a carico di Asa, ma nostro».
Non ci è dato sapere, tuttavia, il motivo di un così lungo ritardo nell'intervento, nonostante le numerose segnalazioni al Comune, anche da parte degli stessi operai. Ma secondo la dirigente dell'area servizi alla persona del Comune, Viviana Tei, le cose starebbero in altro modo: «Ho segnalato - dice - già da giorni la falla. Mi è stato risposto che la riparazione spetta ad Asa». Quando avvertiamo del parere opposto del geometra Cosimi, Tei ci dice: «Mi informerò. Onestamente ho sempre saputo, in questi giorni, che la riparazione spetta ad Asa. Per ciò che concerne il pagamento dell'acqua, faremo in modo che non gravi sulle bollette dei cittadini. Vedremo - prosegue la dirigente - a quale contatore sia collegata la perdita». La comunicazione di Asa è lapidaria: «Le falle del villaggio scolastico è in un'area di proprietà del Comune, devono essere riparate dall'amministrazione comunale stessa. Il Comune, poi, potrebbe incaricare Asa di riparare il guasto, ma a sue spese». Resta comunque un dubbio insoluto: chi pagherà per queste copiose perdite d'acqua?
L'acqua sgorga da oltre 20 giorni senza che nessuno vi abbia posto rimedio. Alcuni cittadini si sono rivolti agli uffici del Comune, i cui funzionari avrebbero risposto che l'intervento non sarebbe possibile perché non si è ancora capito se la riparazione spetti al Comune stesso o ad Asa. Un dubbio che sembra reale all'interno dell'ente sanvincenzino. Sta di fatto che le grosse e numerose falle hanno provocato la protesta di molti, che si chiedono chi sarà a pagare l'acqua sprecata. Ecco cosa dice il responsabile dell'ufficio tecnico, il geometra Paolo Cosimi. «Interverremo - dice Cosimi - già domattina (ndr: oggi per chi legge). La perdita è dovuta ad uno scoppio del tubo. I lavori non sono a carico di Asa, ma nostro».
Non ci è dato sapere, tuttavia, il motivo di un così lungo ritardo nell'intervento, nonostante le numerose segnalazioni al Comune, anche da parte degli stessi operai. Ma secondo la dirigente dell'area servizi alla persona del Comune, Viviana Tei, le cose starebbero in altro modo: «Ho segnalato - dice - già da giorni la falla. Mi è stato risposto che la riparazione spetta ad Asa». Quando avvertiamo del parere opposto del geometra Cosimi, Tei ci dice: «Mi informerò. Onestamente ho sempre saputo, in questi giorni, che la riparazione spetta ad Asa. Per ciò che concerne il pagamento dell'acqua, faremo in modo che non gravi sulle bollette dei cittadini. Vedremo - prosegue la dirigente - a quale contatore sia collegata la perdita». La comunicazione di Asa è lapidaria: «Le falle del villaggio scolastico è in un'area di proprietà del Comune, devono essere riparate dall'amministrazione comunale stessa. Il Comune, poi, potrebbe incaricare Asa di riparare il guasto, ma a sue spese». Resta comunque un dubbio insoluto: chi pagherà per queste copiose perdite d'acqua?
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