Sicurezza
Bonifiche ambientali, un accordo da ridiscutere
1 MINUTI DI LETTURA
«L'impegno sulle bonifiche ambientali deve essere collegato alla fase delicata che stanno attraversando le imprese del territorio». Il sindaco Gianni Anselmi ha ripetuto l'appello durante il convegno che si è tenuto ieri al Rivellino, dal titolo «Piombino Futura: bonifiche, sorvegliate speciali», nell'ambito del festival dell'economia ecologica "Quanto basta".
Al centro del dibattito il nodo del risanamento ambientale del sito industriale di Piombino. Sono intervenuti l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, Marco Lupo della direzione generale per la qualità della vita del ministero dell'ambiente e il presidente dell'Autorità portuale Luciano Guerrieri.
Da tempo è emersa la necessità di rivisitare l'accordo firmato nel 2008 con i ministeri dell'ambiente e dello sviluppo economico. Il progetto per le opere di bonifica è considerato troppo costoso e non più attuale. «Il tavolo tra i firmatari dell'accordo è stato riaperto - ha ricordato il sindaco Gianni Anselmi - è già partito un nuovo approfondimento.
Il tema sul tavolo è in parte tecnologico e in parte finanziario. Il ministero è disponibile a defalcare del 50% i costi complessivi per le bonifiche, ma i privati devono comunque pagare somme che, in questa fase, difficilmente sono in grado di sostenere».
Al centro del dibattito il nodo del risanamento ambientale del sito industriale di Piombino. Sono intervenuti l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, Marco Lupo della direzione generale per la qualità della vita del ministero dell'ambiente e il presidente dell'Autorità portuale Luciano Guerrieri.
Da tempo è emersa la necessità di rivisitare l'accordo firmato nel 2008 con i ministeri dell'ambiente e dello sviluppo economico. Il progetto per le opere di bonifica è considerato troppo costoso e non più attuale. «Il tavolo tra i firmatari dell'accordo è stato riaperto - ha ricordato il sindaco Gianni Anselmi - è già partito un nuovo approfondimento.
Il tema sul tavolo è in parte tecnologico e in parte finanziario. Il ministero è disponibile a defalcare del 50% i costi complessivi per le bonifiche, ma i privati devono comunque pagare somme che, in questa fase, difficilmente sono in grado di sostenere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
