Il Tirreno

Bonifiche ambientali in zona siderurgica Accordo da rivedere

Luca Centini
L’intervento di Luciano Guerrieri al convegno sulle bonifiche; in alto il Nobel Amartya Sen
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L’intervento di Luciano Guerrieri al convegno sulle bonifiche; in alto il Nobel Amartya Sen

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 PIOMBINO. «L'impegno sulle bonifiche ambientali deve essere collegato alla fase delicata che stanno attraversando le imprese del territorio». Il sindaco Gianni Anselmi ha ripetuto l'appello durante il convegno che si è tenuto ieri al Rivellino, dal titolo «Piombino Futura: bonifiche, sorvegliate speciali».  Al centro del dibattito il nodo del risanamento ambientale del sito industriale di Piombino. Sono intervenuti l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, Marco Lupo della direzione generale per la qualità della vita del ministero dell'ambiente e il presidente dell'Autorità portuale Luciano Guerrieri. Assente il ministro Altero Matteoli che ha dato forfait per impegni politici improrogabili.  Sul piatto il tema delle bonifiche ambientali del Sin di Piombino. Da tempo è emersa la necessità di rivisitare l'accordo firmato nel 2008 con i ministeri dell'ambiente e dello sviluppo economico. Il progetto per le opere di bonifica è considerato troppo costoso e non più attuale. «Il tavolo tra i firmatari dell'accordo è stato riaperto - ha ricordato il sindaco Gianni Anselmi - è già partito un nuovo approfondimento. Il tema sul tavolo è in parte tecnologico e in parte finanziario. Il ministero è disponibile a defalcare del 50% i costi complessivi per le bonifiche, ma i privati devono comunque pagare somme che, in questa fase, difficilmente sono in grado di sostenere». Dal 2008 ad oggi il percorso sulle bonifiche ambientali non è mai partito. Anselmi chiede da tempo un'accelerazione al governo. «Ci auguriamo che i processi di bonifica non siano bloccati - ha commentato Anselmi - occorre chiudere il cerchio al più presto, anche se non siamo disponibili a compromessi dannosi per l'ambiente».  Se l'amministrazione comunale chiede al governo di muoversi, il governo richiama i privati al rispetto degli impegni assunti. «Capiamo le difficoltà delle imprese, ma il risanamento ambientale non può essere calibrato in base alla congiuntura economica - ha spiegato a margine del dibattito Marco Lupo, responsabile del ministero dell'Ambiente - con l'accordo il ministero copre il 50% per la bonifica della falda e offre ai privati agevolazioni per riparare il danno ambientale. Siamo aperti al dialogo ma, pur comprendendo la grave situazione delle aziende, è chiaro che ognuno debba fare la sua parte».

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