Sicurezza
Rifiuti, sindaci a confronto sui debiti
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Il sindaco Roberto PeriaTrattative su Esa in vista dell'assegnazione dei servizi al gestore unico
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PORTOFERRAIO. I sindaci elbani torneranno a incontrarsi a fine maggio per decidere il futuro di Esa, la società elbana che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per la gran parte dei Comuni isolani. Un tema quanto mai attuale visto che l'iter per l'affidamento dei servizi a un unico soggetto su tutto il territorio dell'Ato costa (che comprende le province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno) è già partito con l'individuazione da parte di Ato di un'advisor che segua la nascita della new company dei rifiuti. E il rischio è che l'Elba rimanga fuori dalla partita. O meglio si trovi a fare i conti con un nuovo gestore che non intende accollarsi i debiti di chi lo ha preceduto. Di questi problemi si è discusso in un primo incontro tra i sindaci, alcuni giorni fa, convocato da Roberto Peria, primo cittaidno di Portoferraio e socio di maggioranza di Esa. «I temi in discussione - spiega Peria - sono sostanzialmente tre. Occorre andare alla nomina del nuovo cda e del collegio sindacale della società ma soprattutto dobbiamo ridefinire la partecipazione dei Comuni all'interno di Esa e stabilire un percorso di rientro dai debiti». A quel punto la società potrà dirsi pronta per entrare a far parte del nuovo sistema di gestione comprensoriale dei rifiuti che passerà dall'ingresso dei Comuni nell'unica società di gestione attraverso il conferimento di capitale, impianti, infrastrutture o rami d'azienda.
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