Sicurezza
Toremar. Lauro prepara il ricorso, la Regione chiama lAntitrust e i tempi per la gara si allungano
«Non firmate il contratto»
Valentina Landucci
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Una nave Toremar ormeggiata a Portoferraio Offensiva di Toscana di Navigazione contro la Moby
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PORTOFERRAIO. L'offensiva di Toscana di Navigazione per mettere in discussione l'assegnazione di Toremar a Moby parte con una lettera inviata dai legali della società al presidnete della Regione, Enrico Rossi. La richiesta è solo una: non firmare il contratto con la compagnia di Vincenzo Onorato sulla base della presunta illegittimità dell'esito, per quanto provvisorio, della gara. Un vero e proprio ricorso da parte della cordata di imprenditori capitanata da Salvatore Lauro - scesa in campo per l'acquisto della compagnia regionale - non c'è ancora. Ma la lettera recapitata a Rossi contiene già i motivi del ricorso che ruotano, in parte, intorno al fatto che l'offerta presentata per Toremar da Toscana di Navigazione sia migliore - come da sempre sostenuto da Lauro e soci - di quella di Moby che, nonostante ciò, si è vista assegnare la compagnia. Alle osservazioni e alle richieste di Toscana di Navigazione la Regione risponderà entro 15 giorni. E c'è da aspettarsi che Rossi non intenda fare passi indietro. Come appare ormai scontato un'allungamento dei tempi per la conclusione dell'iter di privatizzazione. Sarà infatti inevitabile attendere l'esito dell'annunciato ricorso al Tar di Toscana di Navigazione, almeno per quanto riguarda il pronunciamento del tribunale sulla richiesta di sospensiva dell'esito della gara. Il che significa che un vero e proprio passaggio di consegne tra Regione e Moby potrà verificarsi solo dopo l'estate e questo non giova al buon andamento dei conti di Toremar nè all'efficenza dei servizi. Del problema dovrà farsi carico la Regione che nel frattempo si prepara al confronto con l'Antitrust - che contatterà direttamente - per verificare l'esistenza di problemi di monopolio o posizione dominante da parte di Moby. Sempre la Regione ha dato il via al protocollo d'intesa per la nascita di un tavolo locale di coordinamento composto da enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali: un osservatorio permanente per controllare servizi e tariffe dei collegamenti marittimi. «I compiti del tavolo - spiega l'assessore regionale Luca Ceccobao - saranno quelli di assicurare il confronto sui servizi per le isole ed in particolare su quelli di Toremar. Dovrà individuare eventuali carenze di programmazione o criticità e proporre soluzioni per risolvere i problemi individuati». Uno strumento utile ma, come si legge chiaramente nello schema di protocollo approvato, con soli poteri di vigilanza. Il territorio avrà il diritto di denunciare quello che non va - cosa che peraltro succede già oggi - senza però alcuna possibilità di intervenire. Un compito, quest'ultimo, che spetta alla Regione ovviamente solo nell'ambito degli obblighi imposti dal contratto di servizio.
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