Il Tirreno

Oggetto delle verifiche i dipendenti impiegati nei trasporti per servizio scolastico e bus navetta

Comuni, scattano i test antidroga

Stefano Taglione
Un laboratorio ospedaliero di analisi
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Un laboratorio ospedaliero di analisi

Controlli estesi al personale addetto alle mense pubbliche

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 PORTOFERRAIO. Test antidroga per i dipendenti comunali. Analisi affidate all'Asl di Firenze per controlli anti-stupefacenti su alcune categorie di dipendenti pubblici. Le mansioni oggetto delle verifiche sono quelle con possibili rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute di terzi devono sottoporsi a questi controlli medici. Fra loro i dipendenti impiegati nei trasporti pubblici. Su tutti quindi i conducenti di scuolabus e bus navetta.  Ma non solo.  Verifiche anche per alcuni operai (dipende dalla qualifica) e, oltre a questi, non bisogna tralasciare l'intero personale addetto alle mense pubbliche (all'Elba ci sono solo mense scolastiche, ma se di proprietà comunale rientrano perfettamente in questa casistica).  Nessuno sarà escluso dai controlli.  L'accertamento, operato dal medico competente, comprende una visita e un test di screening.  Sono molte le sostanze messe al bando e ciascuna di esse ha tempi differenti di permanenza all'interno del nostro organismo, dipende comunque dal consumo. L'eventuale presenza di tossicodipendenza da sostanze stupefacenti riscontrata nei lavoratori comporterà la cessazione immediata dell'attività.  Si potrà ritornare sul posto di lavoro una volta concluso il programma terapeutico individuale di cui si farà carico il Sert, il servizio per le tossicodipendenze gestito dal Sistema Sanitario Nazionale.  Non si lotta solamente contro le droghe, ma anche contro le psicodroghe.  «Gli psicofarmaci sono altrettanto pericolosi - conferma Gianluigi Palombi, noto medico già delegato alla sanità per il Comune di Campo nell'Elba - e queste analisi testimoniano come l'Italia sia all'avanguardia nell'ambito della prevenzione sul lavoro. Non in tutti i paesi dell'Unione Europea è stato sviluppato un sistema di controllo così capirallare come da noi. E' molto importante che sia garantita la sicurezza a tutti livelli. Non voglio nemmeno lontanamente concepire un autista di scuolabus sotto effetto di queste sostanze, magari a causa di ansia o depressione». I medici competenti invieranno le provette all'Istituto San Lorenzo di Firenze, che avrà dovrà dare una risposta a questi controlli. Il Comune di Capoliveri è stato fra i primi a muoversi e ad aver stanziato la cifra di 660 euro, necessaria per le verifiche.  I risultati saranno resi noti entro trenta giorni.

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