Il Tirreno

Il fenomeno immigrazione

Un'isola multietnica Gli stranieri residenti superano quota 2500

Una badante straniera
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Una badante straniera

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 PORTOFERRAIO. É un'isola multietnica. Gli stranieri residenti regolarmente sull'Elba (esclusi i tedeschi) sono stati nel 2010 oltre 2500. I più numerosi i rumeni, seguono poi gli albanesi, marocchini, cinesi e ucraini.  Per quanto riguarda la loro occupazione al primo posto ci sono le colf e poi gli assistenti a domicilio.  Ci sono poi i lavoratori del settore edile, turistico, commerciale. È quanto emerso dalla relazione tenuta da Anna Garfagnoli, responsabile dell'Asl numero 6 per i servizi sociali all'Elba, nel corso del meeting organizzato dal Lions Club Isola d'Elba a Capoliveri. Quello fatto dalla dottoressa altro non è stato che una sintesi riassuntiva della storia dell'emigrazione fino agli anni '60 che ha coinvolto molte persone.  Dopo aver illustrato le varie normative che a partire dal 1986 hanno regolamentato l'ingresso, la permanenza, l'attività e la vita sociale degli stranieri nel nostro paese, la Garfagnini si è soffermata ad analizzare la complessa quanto attuale problematica con particolare riferimento alle ricadute sul comprensorio elbano e sul come l'organismo da lei presieduto affronta e tenta di risolvere i problemi nell'intento di favorire al massimo l'integrazione, che sicuramente costituisce la più valida, se non l'unica, soluzione di questa difficile situazione. La responsabile dell'Asl isolana ha poi sottolineato come l'immigrazione, che è in continuo aumento, comporti importanti mutamenti fra la popolazione residente. Qualche esempio: l'aumento della fascia d'età media, l'incremento della popolazione scolastica negli istituti dell'Isola e dei matrimoni fra soggetti di diversa nazionalità, nonché problematiche di vario genere quali il reperimento di alloggi, la comprensione linguistico/culturale, l'istruzione, il lavoro e così via. «A tutto questo - ha aggiunto la dottoressa - la nostra Asl risponde affidando la gestione del servizio a cooperative specializzate. Esse mettono a disposizione degli stranieri, fra l'altro, uno sportello immigrati aperto 4 giorni alla settimana, un servizio di mediazione linguistico/culturale, sostegno alla genitorialità, consulenze professionali, consultoriali e per la casa, nonché assistenza a tutte la pratiche amministrative». Tutto questo ha un costo. Per quanto riguarda lo scorso anno esso può essere quantificato attorno ai 28 mila euro.

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di Redazione web