Sicurezza
VISITA AI LAGER/1
Un'esperienza di crescita
Alessia Russo Valentina Romiti
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Siamo due alunne della scuola media "Guardi" e grazie ad un concorso di scrittura, organizzato dall' Arci in collaborazione con il Comune, con argomento la Shoah, abbiamo vissuto un'esperienza indimenticabile che sentiamo il bisogno di condividere. Con noi sono partiti altri 17 ragazzi tra medie e superiori, che hanno vinto le borse di studio del concorso "La strada della memoria". Per tutti noi è stata un' esperienza unica ed indimenticabile che è riuscita a farci crescere come persone, visto che abbiamo potuto vedere con i nostri occhi le atrocità che i libri di storia riescono solo a raccontarci. Abbiamo visitato molti luoghi, tutti indispensabili per capire più a fondo la brutalità di quel genocidio, tra cui il castello di Hartheim e i campi di concentramento di Mauthausen e Ebensee. L'esperienza più emozionante credo che sia stata per tutti la visita al campo di Mauthausen. È stato straziante vedere le camere della morte, simili a delle docce dove venivano spezzate le vite degli internati. L'avvenimento che più ci ha colpito è stato proprio qui. L'8 maggio, durante una grande manifestazione, abbiamo visto il mondo intero unito per ricordare e non dimenticare. Ma c'è un altro fatto che ci ha stupito moltissimo: non tutti riconoscono le brutalità commesse in quei tempi. Alcuni cercano addirittura di dimenticare nascondendo e negando. Ne è un esempio il campo di Ebensee o meglio l'ex campo, che un tempo fu distrutto completamente e dove oggi sono stati costruiti case e villaggi turistici come se nulla lì fosse mai successo. Alla fine di questo viaggio riteniamo che almeno una volta nella vita sia indispensabile visitare uno di questi posti per acquistare la consapevolezza delle conseguenze estreme a cui possono portare l'intolleranza e il razzismo. Speriamo che altri ragazzi come noi possano vivere in futuro questa esperienza.
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