Sicurezza
Secondo i dati del centro studi della Camera di commercio sono 56 in più rispetto ai primi tre mesi del 2010
Le imprese in Val di Cornia adesso crescono
Katia Ghilli
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Nel 2010 il settore delle attività immobiliari è stato uno dei più trainanti Trainano Piombino, Campiglia e Suvereto. Ok il settore immobiliare e il turismo
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PIOMBINO. Crescono le imprese attive in Val di Cornia. Al primo trimestre di quest'anno sono state 5mila 132, ben 56 in più rispetto ai primi tre mesi del 2010. Secondo i dati del centro studi statistici della Camera di commercio di Livorno sono cresciute dell'1,1%. A trainare sono soprattutto i Comuni di Piombino, con 32 nuove imprese, Campiglia, con 20 nuove ditte, e Suvereto, con 8 nuove iscrizioni. In controtendenza San Vincenzo (con meno 3 ditte) e Sassetta (con meno una). L'economia locale si sta assestando ai livelli di pre-crisi, grazie "ad un incremento delle imprese attive ed alla notevole diminuzione delle cessazioni", come spiegano dal centro studi e ricerche della Camera di commercio. Tra i settori più trainanti ci sono il manifatturiero, le attività immobiliari che pian piano stanno riprendendo quota grazie anche al mercato degli affitti, l'incremento delle attività finanziarie ed assicurative, sulle quali si spostano i capitali prima captati dagli istituti di credito. Restano un po' fiacchi i settori legati all'industria siderurgica ed all'agricoltura. Faticano a crescere le attività commerciali, visto il calo dei consumi. L'arrivo dell'estate dovrebbe portare nuova linfa al settore turistico che, che nel primo trimestre di quest'anno, non ha fatto registrare risultati lusinghieri. Nel settore si respira aria di fiducia, visto il continuo aumento di presenze di stranieri sul territorio. Lo dimostra il buon trend delle imprese registrate nell'ultimo periodo del 2010, pari ad un incremento registrato del 2,1%. Per le imprese che vogliono diversificare la propria attività imprenditoriale, c'è da dire che delle oltre 5mila e passa imprese attive, le unità lavorative dislocate fuori dai confini della Val di Cornia sono 462. Circa la metà di queste sono fuori dei confini provinciali. Per quanto riguarda il trend dei prossimi mesi, il Centro studi e ricerche della Camera di commercio sembra propenso al mantenimento della crescita delle imprese. Crescita che è iniziata nel corso del 2010 e che adesso si appresta a cancellare il gap in flessione, registrato negli anni dal 2007 al 2009, anni che sono stati davvero duri per gli imprenditori.
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