Il Tirreno

Scompiglio, poi il Comune chiarisce

L'archivio va in tilt: Ici su tutte le case

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 SUVERETO. Una lettera dell'ufficio tributi del Comune ha gettato il paese nello scompiglio. La ragione? La richiesta di pagamento dell'Ici anche per i proprietari della prima casa. «A partire da quest'anno - si legge nella missiva arrivata a molti suveretani - l'imposta comunale sugli immobili dovrà essere versata direttamente al Comune e non più a Equitalia Gerit. A tal fine le inviamo il bollettino postale con il numero di conto corrente e la nuova intestazione».  In tanti, proprietari di prima casa e quindi non tenuti a pagare l'Ici, si sono rivolti agli uffici del Comune per chiedere spiegazioni. Ed è così emerso che nel meccanismo di invio delle lettere c'era stato un errore.  «Il Comune di Suvereto - spiega infatti una nota diffusa da palazzo comunale - da quest'anno ha scelto la riscossione diretta dei versamenti Ici. A tal fine, per favorire il pagamento anche da coloro i quali non fossero a conoscenza delle nuove forme di riscossione, è stato deciso di inviare presso le singole abitazioni il bollettino postale con il nuovo numero di conto corrente. L'aggiornamento in corso dell'archivio comunale - si legge ancora - ha fatto sì che siano stati inviati per errore numerosi bollettini ai possessori di abitazione principale nonché delle relative pertinenze (garage, magazzini, ecc.). Pertanto, chiunque abbia ricevuto il bollettino postale e si trovi nelle situazioni appena descritte, non deve pagare alcunché a titolo di Ici».  Quanto alle intestazioni errate dei bollettini (defunti, variazioni anagrafiche, vendite...), il Comune chiede di comunicare i cambiamenti all'ufficio tributi per aggiornare l'archivio.

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