Il Tirreno

Delegazione di 54 persone per visitare il monumento dedicato all’ex presidente

Da Brescia a Campo in onore di Pertini

Stefano Bramanti
Da Brescia a Campo in onore di Pertini

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 MARINA DI CAMPO. Da Brescia all'Elba per depositare una corona al monumento di Campo nell'Elba dedicato agli ideali di democrazia e libertà. Quelli espressi dalla vita di Sandro Pertini a 115 anni dalla sua nascita.  Non solo, un'occasione attuata per i 150 anni dell'Unità italiana con una missione non certo comune e significativa, messa in atto da Bruno Campovecchi, segretario di zona del sindacato Spi Cgil zona Navigli a Brescia. Ha infatti fatto sbarcare sull'isola 54 iscritti, alloggiando all'Hotel Massimo di Portoferraio, per un week end culturale.  «Vogliamo conoscere la storia italiana attraverso i luoghi - dice Campovecchi - i personaggi e fatti importanti. Abbiamo scelto l'Elba per riscoprire l'emblema della lotta antifascista e partigiana, che poi ha portato alla creazione della Costituzione italiana, un Sandro Pertini che ha dedicato la vita alla patria».  Non è mancato un gemellaggio con Maria Mibelli, segretaria del medesimo sindacato della zona elbana, che ha incontrato la comitiva consegnando copie della pubblicazione elbana sul processo portoferraiese del 1933 a Sandro Pertini, che fu detenuto politico a Pianosa perchè noto oppositore di Mussolini.  Consegnate pure copie di un libro sulla realtà naturalistica dell'isola d'Elba, scritto dal ricercatore isolano Riccardo Nurra e gli animatori del Circolo Pertini isolano, hanno accompagnato i bresciani alla piazza che porta il nome di Pertini.  Campovecchi ha deposto una corona al monumento realizzato da Luca Landi nel 2004.  La delegazione è stata poi ricevuta in Comune dal vice sindaco Lucia Soppelsa.

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