Il Tirreno

Un lungo elenco di carenze per l’ospedale. Rampini: «L’Asl dice che va tutto bene, ma non è vero»

Sanità, cresce il malcontento

Antonella Danesi
La sala della Provincia affollata dal pubblica
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La sala della Provincia affollata dal pubblica

Sala gremita per l'assemblea promossa dal comitato

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 PORTOFERRAIO. Una sala affollatissima. Centinaia di persone presenti all'assemblea organizzata dal comitato Elba Sanità, per discutere dei problemi dell'ospedale. Sul tappeto la riduzione dei posti letto, l'accorpamento di alcuni reparti, la carenza del personale e l'emergenza urgenza, con riferimento alle problematiche che incontra, periodicamente, l'elisoccorso nei voli sull'Elba.  «Ci troviamo di fronte ad una controparte che ascolta poco - ha fatto presente il portavoce del Comitato, Michele Rampini riferendosi ai vertici della Asl 6 - Si continua a dire che tutto va bene, ma non è vero». Maria Luisa Chiappa, medico, ha parlato delle difficoltà che incontra lo scarso personale medico e paramedico nel coprire i diversi turni e la situazione del pronto soccorso. Mentre il dottor Mario Balatresi si è soffermato sugli anestesisti, in carenza cronica. Molti gli interventi dei cittadini che hanno denunciato casi di malasanità e illustrato esperienze non sempre positive vissute da loro parenti. E ancora genitori preoccupati per la sanità e l'ospedale che si troveranno di fronte i loro figli. Tutti hanno concordato sulle carenze del personale, evidenti a chi passa qualche giorno all'interno della struttura. «Siamo preoccupati per la chiusura della camera iperbarica - ha commentato inoltre un esponente dei diving elbani - è il primo strumento di intervento in caso di incidente per chi pratica il nostro sport. La sua mancanza non è un bel biglietto da visita per l'Elba». Tutti i presenti si sono detti preoccupati per i tagli delle risorse, e serpeggia la sensazione di un costante impoverimento della struttura, nonostante le rassicurazioni che l'azienda dà ogni volta che viene a far visita all'Elba. «Siamo in una situazione molto preoccupante, nel nostro ospedale manca tutto e sono difficili i ricoveri per i più anziani, che spesso vengono rimandati a casa» ha fatto presente Viliano Rossi, presidente del Tribunale dei diritti del Malato. Non solo ospedale ma anche servizi territoriali, come la riabilitazione e la fisioterapia con appuntamenti sempre più lontani nel tempo o le liste di attesa nella diagnostica che continuano ad essere gigantesche. I presenti hanno chiesto alle istituzioni presenti azioni concrete, provvedimenti che smuovano la situazione. «Vogliamo tutti i sindaci in piazza con la fascia tricolore - ha detto alla termine un cittadino - siamo pronti anche noi ascendere in piazza, Andiamo a Firenze, a Roma e facciamoci sentire». Soddisfatto il comitato per la partecipazione che ha avuto l'assemblea. "Questo - ha commentato Rampini - è il primo passo di un percorso difficile perchè i problemi sono tanti e la controparte è difficile».

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