La protesta
Il Pd attacca Uniti per Suvereto «Strana idea di partecipazione»
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SUVERETO. Vinicio Tambelli, capogruppo Pd, replica a Giuliano Parodi, capogruppo di Uniti per Suvereto sulle accuse di scarsa partecipazione democratica. «Poi - aggiunge Tambelli - il Comune promuove una larga partecipazione, con tavoli tematici, a cui qualunque cittadino poteva iscriversi, e un percorso condiviso, per giungere ad un piano d'azione per il centro storico che raccolga e vagli le idee di tutti. E che cosa succede? Succede che non va bene. E sapete perché? Perché e' stato detto che le scelte dovranno stare nel quadro del programma con cui l'attuale maggioranza è stata eletta dai cittadini». «Ricordiamo a Parodi - prosegue l'esponente Pd - che, fino a prova contraria, le libere elezioni amministrative hanno ancora un valore nella nostra Costituzione e chi viene eletto su un programma (che era di Suvereto Democratico, ma è stato scelto dai cittadini ed è diventato, con voto del Consiglio Comunale, il programma di governo del Comune di Suvereto) ha il dovere di portarlo avanti, con la massima apertura, ma nel rispetto dei principi e del progetto scelto dagli elettori. Oppure dobbiamo stravolgerlo e modificarlo perché Parodi e qualche sparuto compagno di avventura, il cui programma invece è stato bocciato dai cittadini, decidono, in cosiddette libere assemblee, dove parlano sempre i soliti e vince chi urla di più, che non va bene? Improvvisamente il Consiglio comunale non conta più nulla»? Tambelli sottolinea «che le bugie hanno le gambe corte, visto che per questo Forum il Comune non spende un centesimo, perché i tavoli saranno condotti dall'amministrazione che non ha bisogno di mediatori o di "terzi al disopra delle parti". Chiedono partecipazione, poi, irritati dal fatto che la organizziamo, nel rispetto però degli organismi liberamente eletti dai cittadini, ne negano il valore». Tambelli non ha dubbi: «Questo è un misto penoso di estremismo e frustrazione. Una pericolosa tendenza a svuotare gli strumenti della democrazia, praticato anche da altri ben noti, che pure, le amministrative di Milano e altrove hanno condannato. L'amministrazione comunale sta aprendo un percorso importante di ascolto e di partecipazione. Quello che è fallito, nella testa dei nostri cittadini, è l'atteggiamento di chi sa dire solo di no, di chi sbraita e non costruisce, di chi non ha un progetto, uno straccio di proposta da fare ai nostri giovani, ai lavoratori che perdono il posto, a chi vivacchia con contratti temporanei da miseria, mentre coltiva l'idea di un territorio che dovrebbe rimanere periferico, relegato al "buon tempo antico". Se a Parodi - chiude Tambelli - non va bene non ci partecipi, visto che preferisce, secondo un costume ben noto, usare la stampa come megafono e non i luoghi della vera partecipazione. O non ha tempo, impegnato com'è a difendere la memoria di Bin Laden»?
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