Il Tirreno

Urbanistica, programmi falliti

Giuliano Parodi e Luciano Francardi e uno scorcio della città
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Giuliano Parodi e Luciano Francardi e uno scorcio della città

Parodi (Prc) contesta il percorso partecipato

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 PIOMBINO. «I percorsi partecipati, così come vengono concepiti dalle nostre amministrazioni locali, stanno diventando la cura palliativa per una democrazia asfittica». Lo sostiene Giuliano Parodi, consigliere comunale delle lista Uniti per Suvereto e responsabile degli enti locali per la segreteria del Prc.  Secondo Parodi «le scelte degli "eletti" non sono piu' direttamente collegate alle esigenze dei cittadini, ma frutto molto spesso di interessi privati che premono con decisione sulle strategie pubbliche, alterandone gli obiettivi».  Parodi entra poi nel merito delle affermazioni dell'assessore Francardi sul nuovo regolamento urbanistico «daremo la parola ai cittadini che potranno per tre mesi discutere della loro idea della città ha sostenuto Francardi - senza pero' mettere in discussione l'elaborazione già fatta dalla giunta».  «Lo stesso succede a Suvereto, dove all'avvio dei Forum di discussione sul centro storico, il sindaco Pioli afferma che si potrà discutere e proporre tutto, fermo restando che questo non alteri le linee di programma approvate dal consiglio comunale, ossia il programma di Suvereto Democratica».  «Il dialogo ormai ridotto all'osso tra rappresentati e rappresentanti è il male di questa politica. Quando un'amministrazione ha bisogno di ricorrere a dei "facilitatori", che tra l'altro gravano sui bilanci comunali per dialogare coi propri cittadini (Sociolab tra Baratti ed regolamento urbanistico incasserà oltre 50mila euro) - sostiene Parodi - vuol dire che qualche meccanismo si è inceppato. Se poi il dialogo si limita parlare di tutto ma non di quello che è già deciso, allora è chiaro il cortocircuito che si è realizzato».  Parodi conclude sottolineando che «politiche d'area totalmente fallite, dovevano far sì che Suvereto, Campiglia e Piombino adottassero lo stesso regolamento negli stessi tempi per permettere uno sviluppo omogeneo del territorio e un notevole risparmio di denaro per la sua elaborazione. Il risultato e che i costi sono lieviatati (6 volte di piu' di quanto costò la realizzazione dell'ultimo Prg). I primi due Comuni, dopo un anno dall'adozione, si troveranno a giugno ad approvare il regolamento. Il Comune di Piombino, con un ritardo ingiustificato, arriverà all'approvazione nel 2012, con un danno economico per aziende e cittadini che, privati dello strumento di pianificazione, possono solo navigare a vista».

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