Gioco
Lastroni in pietra sradicati per un intervento durato delle ore
Rotto un tubo, fondi allagati e centro storico senz'acqua
Luca Centini
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Operai Asa al lavoro e i disagi provocati dal guasto 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Parecchi lastroni di pietra sradicati, ammassati sul marciapiede di via Mazzini. Una buca ampia sprofonda per metri nel cuore del terreno, mentre la pompa continua a succhiare litri d'acqua prima che gli scavi riprendano. Solo quando si raggiunge la profondità adeguata, può iniziare la vera riparazione del tubo compromesso. Sono le 16, gli uomini Asa sono ancora al lavoro per rimediare al guasto. Un rivolo d'acqua marrone fluisce, corre giù per la strada. Poca roba, a confronto di quanto è successo all'alba, quando il tubo dell'acquedotto in ghisa - dal diametro di 175 mm - si è rotto, inondando la strada per poi allagare i fondi e le abitazioni che si affacciano su Marina. Il centralino di Asa ha raccolto la prima chiamata d'emergenza alle 6 di mattina. Intorno alle 6,50 le squadre tecniche della società sono sul posto per chiudere le valvole, interrompendo la distribuzione d'acqua nel centro storico, soprattutto nella zona tra piazza Bovio e via Sferracavalli. Con loro ci sono anche i vigili del fuoco chiamati dai residenti. «Usciva acqua sporca da tutte le parti - racconta Alessandro Bertozzi, proprietario di un fondo in via Mazzini - il mio magazzino da 26 metri quadrati ci ha messo poco ad allagarsi. Il tavolo galleggiava, il frigo e il congelatore invasi dall'acqua. Avevo paura ad accendere la luce». Bertozzi, assieme ad altri abitanti della zona, ha chiesto l'intervento di Asa per liberare i fondi allagati. «Ho chiesto ad Asa di poter utilizzare un'idrovora, ma ci è voluto troppo tempo - spiega - alla fine ho usato un secchio per buttare fuori centimetri e centimetri d'acqa». Se non sono state utilizzate idrovore o pompe ad immersione è perché, spiegano da Asa, «La quantità d'acqua non era tale da permetterlo. Essendo comunque tutelata da un'assicurazione, siamo disponibili a verificare gli eventuali danni alle abitazioni». La riparazione del tubo si è dimostrata da subito complicata. Fino alla tarda serata le squadre tecniche di Asa non avevano ancora garantito l'erogazione d'acqua nella zona del guasto, da piazza Bovio fino a via Sferracavalli. E il motivo della rottura? C'è chi ha un sospetto. «Nei giorni pre-Giro sono passati più volte in strada i rulli compressori stradali - dice Bertozzi - forse il peso dei mezzi ha messo troppa pressione sui tubi».
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