Il dolore
Ricorso dellallenatore del Venturina, condannato ad otto anni per lomicidio preterintenzionale di Alida Grilli
Il processo Cantelli torna oggi in Cassazione
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SUVERETO. La sentenza è attesa in giornata. A Roma, in un'aula della Corte di Cassazione, i giudici si pronunceranno - presumibilmente in maniera definitiva - sulla sorte di Felice Cantelli. L'operaio della B-Pack, ex calciatore e attuale allenatore del Venturina calcio, è stato condannato in primo grado a scontare otto anni per omicidio preterintenzionale, sentenza già confermata integralmente in appello. Il processo torna oggi in Cassazione, per la seconda volta, con i giudici che decideranno se accogliere o meno il ricorso presentato dai legali di Cantelli contro il pronunciamento della Corte d'Appello di Firenze. Per il Tribunale di Livorno Cantelli è colpevole dell'uccisione di Alida Grilli. La sera del 12 maggio del 2005 i due si sono incontrati per l'ultima volta nel bosco di Montioni. Secondo l'accusa avrebbero litigato fuori dall'auto, in seguito alla decisione di Cantelli di interrompere la relazione. Quindi l'ex calciatore, al culmine della lite, avrebbe fatto cadere la donna e, una volta sopra di lei, l'avrebbe soffocata con una stretta al collo. La ricostruzione, evidentemente, ha convinto il Tribunale di Livorno che, senza esitazioni, ha condannato Cantelli con il massimo della pena prevista nei casi di omicidio preterintenzionale. La sentenza è stata confermata per intero in appello. E nel gennaio 2010 il processo è approdato per la prima volta in Cassazione. I giudici hanno confermato la responsabilità di Cantelli, ma hanno accolto in parte il ricorso della difesa rimandando ancora alla Corte d'Appello la sentenza di condanna. In parole povere la Cassazione ha confermato l'allenatore del Venturina - e questo non è più in discussione - colpevole dell'omicidio di Alida Grilli, chiedendo però alla Corte d'appello di chiarire meglio le motivazioni della sentenza, lasciando quindi in sospeso la parte relativa alla durata della pena. Tutto da capo, insomma, con la Corte d'Appello che, pochi mesi dopo, ha riscritto le motivazioni della sentenza e ha confermato la richiesta a otto anni di reclusione per l'allenatore del Venturina. Oggi la palla passa nuovamente nelle mani della Cassazione che dovrà decidere se accogliere o respingere nuovamente il ricorso presentato dalla difesa di Cantelli. E' chiaro che l'appuntamento di oggi sia considerato decisivo per il processo. «Non è il caso di fare alcun tipo di previsione», si limita a dire Alberto Uccelli, che assieme a Vittorio Targetti difende Felice Cantelli. (l.c.)
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