Proteste
I cittadini vogliono salvare il parco della Rimembranza dove si prevedono 330 posti sotterranei
Due comitati antiparcheggio
V.P.
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Le piante di parco della Rimembranza dove sarà realizzato il parcheggio sotterraneo Al centro della protesta i rischi sulla stabilità degli edifici
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PIOMBINO. Due comitati contro il progetto del posteggio sotterraneo per 330 posti, nel parco della Rimembranza. Le motivazioni del no, s'intrecciano, scandite dalla difesa dell'area verde con i suoi alberi secolari, e dalla sicurezza. Soprattutto del complesso scolastico formato dalle elementari Alighieri e dalle medie. A seguire, tante altre ragioni appena sintetizzate in un volantino formato mini. E sono già centinaia le firme raccolte per scongiurare l'arrivo delle ruspe. Il fatto che in Comune lo abbiano definito «un progetto preliminare su cui ancora niente è stato deciso» non tranquillizza. Nè il comitato «Salviamo il parco della Rimembranza», con i suoi 372 membri attuali. Nè il Comitato cittadino genitori, che sta decollando in queste ore. Non tranquillizzano neanche le dichiarazioni dell'assessore ai lavori pubblici, Lido Francini, sicuro di poter aggredire tecnicamente l'eventuale presenza di acqua, nel caso emergesse dall'indagine geologica recentemente commissionata. «Intanto, la ricerca deve essere approfondita ed estesa alle zone vicine. I tecnici devono studiare il comportamento della falda nelle nuove condizioni e le conseguenze sulla stabilità degli edifici», sottolinea Maria Grazia De Palma che, insieme all'ingegner Angelo Rubei, è stata tra i primi ad attivarsi. La valutazione nasce dal timore che possano ripetersi episodi come quello che, alcuni anni fa, portò al crollo di un edificio in via Pisa come diretta conseguenza della costruzione di un impianto nella zona industriale che interferì sull'assetto idrogeologico. Altri, forti, punti di domanda sono saldati ad un'indagine del 1988 collegata al progetto di un posteggio sotterraneo. Stavolta in piazza Dante. Accantonato rapidamente, proprio per il rischio di trovare acqua. «Le stesse fondamenta del complesso scolastico, frequentato da 750 studenti, poggiano su un terreno che ne è ricco. Tanto che in passato sono già state consolidate le rampe delle scale interne», evidenziano alcuni genitori. Che, per i loro ragazzi, chiedono un luogo sicuro e all'aperto su cui praticare attività ludico-sportiva e la protezione dalle esalazioni di gas dovute allo stazionamento delle 330 auto in entrata e in uscita. Tra le opposizioni, c'è spazio per il congestionamento ulteriore del traffico in via Torino, dove sono previsti due ingressi e l'uscita dal parcheggio. Un altro elemento evidenziato da entrambi i comitati, è quello dell'educazione al rispetto dei beni storici e ambiantali. «Il rispetto della natura e, quindi di tutti quegli alberi secolari, è un valore da trasmettere. Non da svuotare di contenuti», affermano entrambi.
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