Proteste
File interminabili e ticket razionati allufficio di Equitalia Gerit in via Volta
Quando pagare è impossibile
Cecilia Cecchi
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Lingresso dellufficio riscossione tributi in via Volta La protesta di tanti cittadini: «Disservizio? Una truffa»
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PIOMBINO. File sempre troppo affollate all'ufficio Equitalia Gerit. Tanti i servizi qui garantiti - dai pagamenti tributi, alle rateizzazioni, alle informazioni - e solo in due mattinate d'apertura. Farsi rispondere al telefono risulta impossibile, il numero si trova sul sito web (0565 220274), ma è sempre rigorosamente occupato. La sede di via Volta è aperta il lunedì e il mercoledì dalle 8,35 alle 13,30 (pure il 16 e l'ultimo giorno del mese anche se cadono di martedì, giovedì e venerdì, ma non è granché). In più, in un certo momento delle due "importanti" mattinate settimanali, cessa anche la distribuzione dei ticket che regolamentano la fila; gli utenti sono informati, pure di questo, da un cartello affisso alla porta. Ma vuol dire, per molti, perdere intere mattinate per lo svolgimento di una pratica e poi dover tornare a casa senza poter presentare i documenti (rischiando la mora). «È come sentirsi truffati da quello che dovrebbe essere un servizio...» di questo tono le proteste raccolte telefonicamente al giornale. Poi presa carta e penna i cittadini si sono rivolti alla sede centrale Equitalia Gerit di Livorno (Marcello Piccini, che vive a Piombino) chiamando pure in causa i sindaci della Val di Cornia (come fa Elena Mannari, che abita a Venturina). «Già alle 8,30, ora di apertura degli sportelli, erano presenti fuori dagli uffici una trentina di persone - racconta Elena Mannari - e, alle 10,30 circa, i dipendenti Gerit si sono trovati costretti a sospendere l'emissione dei numeri per la fila. Piombino è un ufficio a circa 90 chilometri da quello centrale di Livorno e chiunque voglia effettuare anche una domanda o chiedere un dilazione per una cartella, non può sobbarcarsi un viaggio del genere». Crescendo parallelo di necessità e disservizi. «È la riprova di una crisi - fa eco Piccini - che ha colpito un numero purtroppo in costante crescendo di contribuenti. C'è chi si trova in difficoltà economiche; oppure per sanzioni che ci vedono costretti a dover pagare per un sistema burocratico sempre più contorto e quindi sempre più sottoposti rateizzazioni riscosse da Equitalia, da fare entro date di ricorrenza, pena il pagamento di interessi di mora esosi... col rischio dell'intervento dell'ufficiale giudiziario, cosa molto grave». Utenti che vorrebbero "solo" essere aiutati a fare quanto devono, grazie a «un ufficio aperto tutta la settimana e uno sportello per le dilazioni».
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