Il Tirreno

Morte in cella, oggi l'autopsia

L’ingresso del carcere di Porto Azzurro
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L’ingresso del carcere di Porto Azzurro

Il decesso di Enrico Brera presenta molti lati oscuri Sull'accaduto ora indagano anche i carabinieri dell'isola

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 PORTOAZZURRO. L'esame autoptico sul corpo del detenuto di 53 anni, morto in cella nella notte tra sabato e domenica, si svolgerà probabilmente quest'oggi.  L'improvvivo decesso di Enrico Brera, di origini milanesi e in carcere a Porto Azzurro per reati contro il patrimonio e per droga, infatti, rimane per molti aspetti un mistero.  L'uomo era appena rientrato da un permesso premio trascorso in nord Italia per sbrigare alcune faccende personali. Sabato sera, intorno alle 21, aveva fatto ritorno in carcere ma niente faceva presagire un suo stato di malessere. Nè le sue condizioni fisiche fin dal suo arrivo a Porto Azzurro (circa due anni fa) potevano far pensare al tragico epilogo scoperto nella notte, intorno alle 3, dagli agenti in servizio nell'istituto.  Per capire cosa possa essergli successo il pm che segue il caso, Fiorenza Marrara, ha quindi disposto l'autopsia - che sarà esaguita a Portoferraio - e affidato le indagini anche ai carabinieri dell'isola che seguono la vicenda congiuntamente alla polizia penitenziaria.  La salma resta quindi a disposizione dell'autorità giudiziaria fino a che non sarà fatta chiarezza sulla morte di Brera. Solo dopo gli accertamenti verrà restituita ai familiari che intendono riportare Enrico Brera nel suo paese d'origini, alle porte di Milano.

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