Il Tirreno

Nuova gestione per "Corti di Montepitti"

Michelangelo Pasquinelli
Il villaggio turistico
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Il villaggio turistico

I cento soci in cooperativa cureranno direttamente il futuro della struttura

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SUVERETO. Riapre "Le Corti di Montepitti", il villaggio turistico realizzato fra Cafaggio e Suvereto che ha avuto una vita tribolata, negli ultimi tempi, dal punto di vista gestionale. Sabato sera autorità e invitati hanno fatto corona al simbolico taglio del nastro della nuova gestione che appare poi quella più naturale, con i cento soci proprietari delle varie quote della Rta ora in cooperativa (sovrintenderanno al futuro della struttura). Il villaggio è a cavallo fra i comuni di Campiglia e Suvereto, conta 450 posti letto, centro benessere, una piscina e campi da tennis e calcetto. Fra gli invitati il sindaco di Campiglia Soffritti, l'onorevole Velo, gli assessori provinciali alle attività produttive Del Seppia, al lavoro Anselmi, al turismo Pacini.  A fare gli onori di casa il presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa Luca Barsottini che ha sottolineato il duro lavoro per poter riportare alla funzionalità tutto l'ambiente, dopo le note vicissitudini della vecchia gestione, culminate con le dimostrazioni dei dipendenti ai cancelli dell'impianto in attesa delle loro retribuzioni: «Sono stati mesi di sofferenza per noi soci proprietari - ha spiegato Barsottini - di fronte ad una situazione davvero difficile. Dopo aver intrapreso le vie legali verso la precedente gestione del villaggio, solo un mese fa abbiamo avuto a disposizione l'intero ambiente e c'era davvero tanto da lavorare. La nostra decisione di conduzione nuova e diretta delle Corti di Montepitti ci coinvolge ora in prima persona, ma siamo certi che la nuova direzione, di Carlo Gentili, sia in buone mani. Tra le novità abbiamo il vecchio casolare preesistente che ospiterà il centro benessere, oltre ad un ristorante molto accogliente che abbiamo dato in gestione a Francesca Beni, figlia di Giancarlo titolare dell'ex Ombrone». Barsottini si è mostrato ottimista: «Contando sulla sintonia con i Comuni di Suvereto e Campiglia - ha sottolineato - siamo certi di portare anche il nostro contributo alla crescita del turismo in Val di Cornia».

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