Il Tirreno

Olivicoltori ringraziano Suvereto

«La Festunta fa bene ai prodotti locali»

1 MINUTI DI LETTURA





 SUVERETO. «Apprendiamo con piacere che l'amministrazione di Suvereto ha ripristinato "La Festunta" dopo tre anni d'interruzione. L'amministrazione ha compreso l'importanza che questo tipo di eventi rivestono nel panorama agricolo della Val di Cornia e non solo».  È quanto affermano gli olivicoltori Maurizio Viliani, Francesca Vierucci e Franco Morra di San Vincenzo e Carlo Lombardi e Pietro Canova di Suvereto.  Ma la notizia del ripristinto della "Festunta" è soltanto, per i 5 olivicoltori, uno spunto positivo per ragionare sulle criticità del settore in questa zona.  «È con grande sacrificio che gli olivicoltori mantengono questo paesaggio - dicono i 5 olivicoltori - tenendo puliti gli oliveti e regimando le acque, nella consapevolezza che gli alti costi di produzione non danno un reddito adeguato».  «Invitiamo tutti i sindaci e gli assessori alle attività produttive della Val di Cornia - proseguono - a favorire l'incontro tra produttori e ristoratori, così come prospettato da questa edizione de "La Festunta", perché il consumo di prodotti locali è soprattutto far conoscere il territorio. Trovare sui tavoli dei ristoranti oli extravergini di oliva comunitari non aiuta in questo percorso e, soprattutto, non aiuta a risolvere il problema dell'abbandono dei terreni agricoli e di un reddito adeguato per gli olivicoltori». (p.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa