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Autostrada, Gelichi sostiene Kutufà «L'Anas rifaccia il progetto con la 398»
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Il cantiere di lavoro a Rosignano per realizzare il primo lotto dellautostrada tirrenica 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Del progetto dell'autostrada tirrenica non si sa nulla, ma è molto plausibilmente, che l'intero tracciato sia sottoposto alla tecnologia "Free flow" (flusso libero) con telecamere che registreranno i veicoli in transito e l'applicazione di un bollo annuale». Lo sostiene il consigliere del gruppo misto Riccardo Gelichi, secondo il quale «ci troveremo una superstrada trasformata in autostrada senza viabilità alternativa, con il pagamento del pedaggio». Prevedibile, dunque, uno spostamento dei flussi sulla vecchia Aurelia con le conseguenze che possiamo immaginare a Venturina e a San Vincenzo. Gelichi polemizza soprattutto col Pd «che cerca di prendere le distanze dicendo che è inaccettabile l'applicazione del pedaggio, però nel frattempo sostiene un ordine del giorno, insieme a tutto il consiglio comunale, che prende atto del protocollo d'intesa firmato a Piombino l'11 dicembre dell'anno scorso dal governo, dalla Regione e dal sindaco». «Il protocollo - ricorda Gelichi - prevede che al fine di contribuire a sostenere il finanziamento dell'opera, i percorsi autostradali da e per lo svincolo autostradale di Piombino avranno un pedaggio parametrato su una lunghezza complessiva che comprenda anche l'estensione dei collegamenti. Quindi il prolungamento della 398». Gelichi ritiene assurdo che il collegamento con il porto sia legato ai fanghi di Bagnoli o alla realizzazione di un'opera di interesse nazionale e sposa la proposta del presidente della Provincia Kutufà «che chiede di rimettere il mandato della mobilità toscana ad Anas e di formulare un progetto complessivo che preveda tutte le opere di compensazione compresa la 398».
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