Sicurezza
Il sindaco firma la petizione
Peria con Legambiente contro le speculazioni
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Il sindaco Roberto Peria 1 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Anche il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, ha firmato l'appello per dire no alla svendita delle spiagge, raccogliendo l'invito di Legambiente a divenire "obiettori di coscienza". Peria è stato tra i primi a farlo insieme ai colleghi di Capalbio, Maratea, Villasimius, Senigallia, Noto, Otranto, Ostuni, Pollica, Favignana, Isola Capo Rizzuto e Posada, che chiedono di impedire la "svendita" del litorale prevista dall'articolo 3 del decreto sviluppo. «Un decreto - spiega l'associazione ambientalista - grazie al quale si profila la concessione delle spiagge per un tempo lunghissimo, consentendo anche di aggirare le normative di tutela per legalizzare le costruzioni abusive e aprendo le porte a nuove edificazioni nella fascia dei 300 metri dalla battigia». I tempi, per la verità, si sono ristretti: da 90 anni inizialmente annunciati il decreto ne prevede in realtà venti. Ma anche in questa ipotesi c'è, per l'associazione ambientalista, un rischio cemento. A schierarsi per un turismo di qualità, contro le speculazioni e per il libero accesso alle spiagge, c'è anche Gianpiero Sammuri, presidente di Federparchi.
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