Il dolore
Dibattito tra i negozianti venturinesi sulla necessità di dare una nuova organizzazione al centro
Commercio in panne nella zona blu
Francesca Zamboni
Pochi clienti: c'è chi accusa la viabilità, chi la scarsa collaborazione
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VENTURINA. Un acceso dibattito sta animando i commercianti venturinesi circa la necessità di dare una nuova organizzazione alla zona del centro che, da qualche hanno a questa parte, è vittima di un progressivo svuotamento di servizi e attività commerciali, dando vita ad una situazione di disagio che chiama in causa non solo i commercianti ma anche i cittadini stessi. La situazione che si è venuta a creare ha provocato non poche polemiche, spaccando le posizioni. Da un lato c'è chi contesta la viabilità del centro, ritenendola causa principale dello scarso movimento. Altri sostengono che il problema sia svincolato dalla questione urbanistica, attribuendo le difficoltà ad una mancata collaborazione tra commercianti. Alcuni negozianti ritengono che il peggioramento della situazione sia dovuto alla problematica accessibilità della zona blu, dal momento che si tratta di una strada a senso unico priva di sufficienti parcheggi per coloro che vogliono fare acquisti, oltretutto vincolati dal disco orario. Le persone non solo non trovano posteggi, ma sono costrette a fare un lungo giro del paese per immettersi in via Indipendenza. Chi proviene da Campiglia o anche da altri paesi, spesso non sa come raggiungere la zona blu, visto che la segnaletica non abbonda. Per molti esercenti venturinesi, la causa del mortorio e dei pochi affari, non è legata alla recente apertura di nuovi centri commerciali, poiché la situazione ha - secondo loro - origini più lontane che risalgono alla modifica di quel tratto di Aurelia che una volta era a doppio senso e che secondo molti cittadini e negozianti non solo favoriva un maggiore afflusso di persone, ma era anche più bello esteticamente. Alcuni venturinesi ricordano un progetto del 1996-1997, poi accantonato, che prevedeva un rinnovamento di via Indipendenza, che però è rimasto solo un pezzo di carta. Qualche commerciante interpellato, inoltre, avrebbe sfruttato alcune zone di Venturina diversamente, valorizzando ad esempio piazza del Popolo con banchetti e iniziative capaci di coinvolgere di più. Infine, diversi negozianti invitano a non dimenticare la crisi economica nazionale fra le cause del calo di movimento e di affari anche nel centro venturinese.
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