Il Tirreno

Da cattivi clienti a precisi pagatori

L’ingresso della Misericordia
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L’ingresso della Misericordia

L'attività del Centro prevenzione usura: 33 le domande accolte da cittadini in difficoltà, attivati mutui per circa due milioni

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 SAN VINCENZO. Strano ma vero, i "cattivi clienti" scacciati dalle banche in realtà sono i più precisi pagatori. È quanto si rileva dai dati rilevati dal Centro prevenzione usura di San Vincenzo, dopo una esperienza di oltre quattro anni. Le domande accolte, per le quali è stata rilasciata una garanzia alle Banche convenzionate dalla Fondazione Toscana prevenzione usura sono 33 ed ammontano ad oltre 2.000.000 di euro.  Di queste 33 famiglie solo una è in arretrato nei pagamenti per due rate, le altre risultano avere la massima precisione. Ma anche a livello regionale come si vede dal bilancio di missione del 2010 il contenzioso e del 4% dato inferiore, in molti casi, a quello che le banche hanno con la clientela cosidetta "buona". «Quanti chiedono una garanzia alla Fondazione - spiegano al Centro - sono persone oneste e fortemente motivate, che per svariate ragioni si sono trovate in difficoltà per cui se viene loro concessa una giusta dilazione nei pagamenti ed una rata compatibile coi loro redditi diventano i migliori pagatori». La Fondazione per rilasciare la garanzia a favore di chi si trova in difficoltà ed non ottiene credito dal sistema bancario (qualche volta anche solo perché ha avuto dei ritardi nei pagamenti) deve rispettare le regole fissate dalla legge 108/96 art 14 che prevedono che i soggetti (persone o piccole imprese) che richiedono la garanzia devono essere a rischio di usura, avere un reddito tale da poter sopportare la rata del nuovo prestito, la nuova erogazione deve risolvere definitivamente i problemi che richiedente per cui deve includere tutti i suoi debiti. La banca che concederà il credito non consegnerà i soldi all'interessato ma pagherà i creditori. Queste regole volute dal legislatore escludono dai benefici tutti quei casi, e sono molti, dove il reddito non è sufficiente o dove con l'intervento non si riesce a sanare la situazione. Ci sono poi limiti d'importo: le convenzioni con le banche prevedono al massimo crediti chirografari (senza garanzie ipotecarie) fino a 25.800, raddoppiabili in caso di piccole imprese e fino a 200mila per mutui. La Fondazione, in provincia, ha tre centri d'ascolto aperti a Livorno, San Vincenzo e Portoferraio (nelle locali Misericordie).

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